ASSAGO - Premessa. I Verdi di Assago hanno governato il Comune una sola volta nella storia Repubblicana, dal giugno 2004 al dicembre 2008. In questo periodo abbiamo partecipato e contribuito alla vittoria elettorale della lista Civica che ha eletto Domenico Raimondo sindaco. Come ecologisti, insieme agli alleati, ci siamo cimentati nel difficile compito di mitigare in ogni modo e con ogni mezzo lecito, le scellerate decisioni delle passate Amministrazioni, tutte capitanate dal Sindaco Graziano Musella.
RESIDENZIALE ZONA D4
L’urbanizzazione della zona “D4” (Milanofiori nord), meglio nota come “torre di babele”, completamente e legittimamente approvata da Musella e soci, ci ha visti attivi sul territorio (non eravamo presenti in Consiglio comunale) con forti iniziative in opposizione a questa cementificazione del territorio assaghese. Nel 2004 la giunta Musella approvò comunque la variante urbanistica, e la D4, tra le funzioni commerciali ed uffici aveva già previsto anche 15.000 mq. di residenziale oltre a della cubatura di ricettivo (alberghi, mini appartamenti, residance e alloggi di pertinenza delle attività commerciali tipo guardiania). Nel 2005, con la giunta Raimondo, abbiamo cercato di “metterci una pezza” intervenendo sulla convenzione (la variante urbanistica non poteva più essere modificata per legge), con l'intento di limitare il traffico e la presenza di attività commerciali, quindi l’inquinamento e l’impatto ambientale.
IL PERCORSO
Dopo varie fasi, liti con la proprietà, ricorsi al TAR, sentiti consulenti e avvocati, dopo una lunga trattativa tecnico-politica, siamo riusciti a togliere 90.000 metri cubi di commerciale (per capirsi pari ad un paio di centri commerciali stile Ikea di Corsico) sostituendoli con 15.000 mq di residenziale a particolari condizioni e vincoli, cioè alloggi per studenti, edilizia convenzionata per giovani coppie e residenza al servizio delle attività commerciali e degli uffici. Stiamo parlando di una capacità insediativa di max 700 nuovi abitanti. Risulta evidente per tutti che circa 300 alloggi (di cui 170 già previsti da Musella) sono molto meglio che altri due centri commerciali di grosse dimensioni, se l’idea di città è quella sostenibile, sia sul piano ecologico-ambientale che di relazioni sociali. Con questa difficile trattativa abbiamo ottenuto che la proprietà realizzasse a suo carico l'asilo nido, la scuola materna ed elementare e un contributo per la scuola media, inoltre è stato previsto l'arrivo di una facoltà universitaria (l'accademia d'arte NABA).
LE SCUOLE IN DUBBIO
Abbiamo inoltre ottenuto la cessione in proprietà del parcheggio multipiano della nuova fermata del metrò, 5 milioni di euro di oneri in più, la proprietà delle reti strutturali con manutenzione a carico del privato, la realizzazione di una centrale di co-generazione che produrrà energia e ridurrà l'inquinamento (sempre a spese del privato). Sinceramente non crediamo si potesse fare di più stante la situazione oramai compromessa. Siamo oggi molto preoccupati perché la “palla” è tornata nelle mani di Musella (al quinto mandato da Sindaco) che sta cercando di cambiare ancora le cose positive da noi ottenute con tanta fatica (cose che lui non aveva previsto di fare nelle sue delibere e alle quali si era opposto in Consiglio come minoranza).
Infatti, ci risulta che l'attuale amministrazione comunale stia cercando di non far realizzare le strutture scolastiche, mettendo in pericolo anche l'arrivo dell'università.
C’è da chiedersi e da chiedere a questa giunta, quale sia l’idea di città che muove le loro scelte: è giusto che una città sia centrata prevalentemente sui luoghi della dimora e del consumo e tralasci la realizzazioni di spazi sociali quali le strutture scolastiche? Obbligando così le nuove famiglie a spostamenti onerosi, con un impatto ambientale dannoso, per consumi e per emissioni di Co2?
Valeria Corbisiero, consigliera comunale dei Verdi di Assago
Claudio De Marco, portavoce dei Verdi di Assago e Buccinasco
via: www.giornalelibero.com
Articolo
Storico
Stampa
Feed RSS 0.91
Feed Atom 0.3