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	<title>Assago.org il vero sito degli assaghesi</title>
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		<title><![CDATA[Rai3, Presa Diretta: 'Ndranghetisti ]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Verdana" size="2"><font color="#000000"><img alt="Presadiretta Rai 3 ore 21.30 domenica 5 settembre" hspace="3" src="http://www.rinopruiti.it/public/presadiretta.jpg" align="left" vspace="3" />Il <strong>5 settembre alle 21.30</strong> <strong><em><font color="#ff0000">PRESADIRETTA</font></em></strong> torna in onda su <strong>RAI TRE</strong>. Nella settimana che ha visto la criminalit&agrave; calabrese attaccare direttamente gli uomini dello Stato, PRESADIRETTA ha deciso di dedicare tutta la prima puntata alla 'NDRANGHETA. Vi faremo toccare con mano quanto vasto &egrave; l&rsquo;insediamento della <strong>'ndrangheta a Milano e Provincia</strong>.<br /><br />Abbiamo seguito per mesi l&rsquo;attivit&agrave; di contrasto alle cosche calabresi fatta da centinaia di <strong>poliziotti</strong>, <strong>carabinieri</strong>, <strong>finanzieri</strong> e <strong>magistrati </strong>e vi faremo vedere quanto profonda &egrave; la presenza della 'ndrangheta <strong>nel tessuto sociale ed economico dei territori in cui si insedia</strong>.</font></font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[ASSAGO: In una seduta da «chiuso per ferie» passa la variazione più importante]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Verdana"><font color="#000000" size="2"><strong><img alt="Graziano Musella Sindaco di Assago MI" hspace="3" src="http://www.rinopruiti.it/public/kingmusella.jpg" align="left" vspace="3" />Assago</strong> - L'Amministrazione comunale assaghese se ne parte per le vacanze mettendosi in valigia la fondamentale approvazione della variante viabilistica, ottenuta dopo aver valutato le osservazioni pervenute in un Consiglio comunale, quello del <strong>28 luglio</strong>, in cui l'opposizione si &egrave; presentata decimata (assenti Domenico Raimondo ed Emilio Duminuco ).<br /><br />Il piano fortemente inseguito da <strong>Graziano Musella</strong> per adeguare la viabilit&agrave; all'arrivo della metropolitana ed all'entrata a pieno regime delle attivit&agrave; dell'area D4 a Milanofiori (ma che coinvolge anche Milano, Rozzano e Buccinasco) &egrave; quindi molto pi&ugrave; che vicino a concretizzarsi.<br /><br />Materia assolutamente densa e complessa, dalla quale si possono evidenziare tre punti fondamentali. Ci sono gli Ok di Serravalle e del Parco agricolo Sud Milano, pur con qualche raccomandazione che l'Amministrazione &egrave; intenzionata ad accogliere.<br /><br />Due: le obiezioni avanzate dal Pd con oltre 250 firme raccolte sono state rigettate. Niente bretella a sud parallela alla tangenziale per il traffico verso Rozzano perch&egrave; l'apertura del nuovo ponte sul Naviglio all'altezza della chiusa dovrebbe essere sufficiente a sostenere i nuovi flussi di mezzi pesanti. Le osservazioni del Pd esprimevano preoccupazione anche a nord, per il raccordo con Buccinasco: &laquo;C'&egrave; un protocollo d'intesa - ha lamentato Domenico Santobuono - molto vago con Buccinasco, dove anche la Commissione non &egrave; entusiasta di questo progetto. E si capisce, visto che tutto il traffico pesante a nord finirebbe a loro. Intanto per&ograve; la metro partir&agrave; e, senza raccordo, tutto graver&agrave; invece su Assago&raquo;.<br /><br />&laquo;Sul protocollo c'&egrave; la firma di Cereda - ha risposto l'assessore <strong>Francesco Pagliuca</strong> - ed &egrave; ci&ograve; che conta. Manca l'Ok di Milano, ma per ragioni burocratiche&raquo;.<br /><br />Il vero scoglio &egrave; stata la durissima opposizione di Milanofiori 2000, principale attore economico della D4, specie per un raccordo a forma di cappio che avrebbe spazzato via il distributore di benzina. Si &egrave; giunti ad un passo dal Tar, come ricordato da Pierpaolo Montagna , &laquo;Assago viva&raquo;, anche perch&egrave; in pratica la variante era stata pensata senza coinvolgere l'operatore.<br /><br />Provvidenziale &egrave; stato un fresco studio di Serravalle che ha giudicato ridondante il cappio, che pareva decisivo fino a pochi mesi fa: abolito quello, Milanofiori 2000 &egrave; sembrata pi&ugrave; conciliante e ha gi&agrave; protocollato una propria bozza di accordo per proseguire con i propri interventi, la cui qualit&agrave; (e relativo valore) dipende dalla nuova conformazione viabilistica. Alla quale ora non manca davvero nulla per partire.<br /><br /><font color="#000000">Articolo pubblicato il 02/08/10</font></font><font color="#000000"> Gazzetta Sud Milano</font></font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Il Sindaco di Assago e presidente di Amiacque vota contro la mozione per l'acqua pubblica]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<font face="Verdana" color="#000000" size="2"><img alt="" hspace="3" src="http://www.rinopruiti.it/public/acqua_rotondo.jpg" align="left" vspace="3" />Ad Assago, primo tra i Comuni della Provincia di Milano a discutere la mozione per l’acqua pubblica (in allegato clicca <a href="http://www.rinopruiti.it/public/atomozione.pdf " target="_blank"><strong>QUI</strong></a> 60 Kb pdf), questa &egrave; stata bocciata dal Sindaco e dalla sua maggioranza di centro destra con <strong>10 voti contrari e solo 3 a favore</strong>, i consiglieri proponenti della lista <strong>Raimondo per Assago </strong><em>(Pd e Verdi ndr)</em>.<br /><br /></font><font face="Verdana" color="#000000" size="2">Il Sindaco ha motivato la scelta della maggioranza sostenendo che una posizione contro la privatizzazione dei servizi di gestione dell'acqua &egrave; prematura in un momento in cui non si conoscono ancora le sorti dell'art. 23-bis del Decreto Ronchi.<br /><br />Non &egrave; servito a nulla ricordare al sindaco <strong>Graziano Musella</strong>, nonch&eacute; presidente di Amiacque, che in Provincia di Milano i timori di una privatizzazione dei servizi di erogazione e gestione dell'acqua pubblica sono dettati principalmente dalla deliberazione n. 5/2004 dell'ATO Provincia di Milano, che obbliga a cedere ai privati, entro la fine del 2010, il 40% della societ&agrave; di gestione Amiacque.<br /><br /></font><font face="Verdana" color="#000000" size="2">L’aspetto paradossale &egrave; Musella ha votato contro la mozione pur sostenuto di essere contrario alla privatizzazione di Amiacque, ribadendo che in Provincia di Milano il servizio &egrave; gestito in maniera efficiente e pertanto non si configura la necessit&agrave; di una partecipazione di privati nella societ&agrave;.<br /><br /></font><font face="Verdana" color="#000000" size="2">Le sue argomentazioni erano deboli e ridondanti, come l'inutilit&agrave; di prendere una posizione come membro dell'Ato, quando probabilmente questi organismi verranno aboliti. </font></div>
<div align="justify"><font face="Verdana" color="#000000" size="2"><br />Come “Comitato per l’acqua pubblica” del Corsichese pensiamo che si sia persa una importante occasione per esprimere una posizione chiara contro la privatizzazione dell’acqua, dando cos&igrave; la possibilit&agrave; ai cittadini italiani di esprimersi l’anno prossimo sul referendum per il quale sono state <strong>raccolte 1 milione e 400 mila firme</strong>.<br /><br /></font><font face="Verdana" color="#000000" size="2">Continueremo a fare pressioni su tutti i comuni della nostra zona per far discutere la mozione in modo da poter assumere, in occasione della prossima assemblea ATO, un chiaro indirizzo a difesa e salvaguardia dell’acqua pubblica nel territorio della provincia di Milano.</font></div>
<div align="justify"><font face="Verdana" color="#000000" size="2"> </font></div>
<div align="justify"><font face="Verdana" color="#000000" size="2">comitato per l’acqua pubblica Corsichese</font></div>
<div align="justify"><font face="Verdana" color="#000000" size="2"><a href="http://comitatoacquacorsico.blogspot.com/" target="_blank">comitatoacquacorsico.blogspot.com</a></font></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[BUCCINASCO, ASSAGO, CORSICO, CESANO BOSCONE, TREZZANO E CUSAGO: A rischio gli aiuti alle famiglie ]]></title>
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		<created>2010-07-28T08:11:27+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Verdana" size="2"><font color="#000000"><strong><img alt="" hspace="3" src="http://www.rinopruiti.it/public/anziani.jpg" align="left" vspace="3" />CORSICO CON I TAGLI DEL GOVERNO, 500MILA EURO IN MENO A DICEMBRE - </strong>A rischio gli aiuti alle famiglie. Corsico abbandona il ruolo di capofila del Piano di zona [di <strong>FRANCESCA SANTOLINI</strong> Il Giorno del 28 luglio 2010] IL PIANO DI ZONA per i servizi sociali rischia di perdere il Comune capofila: Corsico. La notizia &egrave; emersa nel corso del Consiglio comunale quando il sindaco <strong>Maria Ferrucci</strong> ha evidenziato le difficolt&agrave; di gestione con cui dovr&agrave; fare i conti il Comune e l’onere che, un ruolo simile, impone.<br /><br />Cos&igrave;, dopo aver gi&agrave; avvisato tutti i Comuni che hanno aderito al progetto sovracomunale (<strong>Assago</strong>, <strong>Buccinasco</strong>, <strong>Cesano Boscone</strong>, <strong>Trezzano sul Naviglio e Cusago</strong>), la cattedra di capofila rischia di restare vacante.<br /><br />Una scelta difficile e dovuta, principalmente, alle difficolt&agrave; derivanti dai continui tagli ai contribuiti statali erogati agli enti locali: <strong>meno 500mila euro nel 2010</strong>, <strong>meno 1.300.000 euro nel 2011</strong> e meno <strong>2.100.000 euro nel 2012</strong>: cifre che hanno messo sugli attenti tutti i Comuni. <br /><br />«SE LE COSE non cambiano, verr&agrave; messo a repentaglio lo stesso funzionamento dei servizi essenziali»: questo il grido d’allarme lanciato nelle settimane scorse dall’assessore comunale alle Finanze Gino Muzza.<br /><br />Infatti, gli sforzi richiesti dalla manovra possono risultare deleteri per la stabilit&agrave; degli enti che hanno gi&agrave; iniziato a mettere in atto strategie taglia-spese. <br /><br />«Stiamo gi&agrave; lavorando per razionalizzare spazi e spese — spiega il sindaco Maria Ferrucci — Per fortuna il nostro Comune ha un bilancio sano, con un indebitamento pari all’1,32%, quindi ben al di sotto del 15% consentito. Per&ograve;, non modificando la manovra, ridistribuendo i pesi dei sacrifici anche sugli apparati statali e non solo sulle autonomie locali, non so quali interventi saranno necessari se si vorr&agrave; rispettare il Patto di stabilit&agrave; interno». <br /><br />PROPRIO per rispettare il Patto di stabilit&agrave;, Corsico dovr&agrave; tagliare 500mila euro di risorse entro dicembre. A rischio, quindi, sarebbero proprio<strong> i servizi alla persona</strong>, quelli intorno ai quali si &egrave; costituito il Piano di zona che ha come obiettivo quello di costituire un sistema integrato di interventi e servizi in cui tutti i soggetti, pubblici e privati, mettano in rete conoscenze e competenze.<br /><br />Perplessit&agrave; sulla sorte dei Comuni anche da Cesano Boscone. «Nella manovra non &egrave; stata fatta alcuna distinzione — precisa il sindaco <strong>Vincenzo D’Avanzo</strong> — tra le realt&agrave; pi&ugrave; efficienti e quelle dove &egrave; elevato il livello degli sprechi. Colpir&agrave; anche la crescita economica proprio per il suo carattere depressivo, assestando una riduzione del Pil dello 0.5% e dello 0.2% dei consumi nel triennio 2010-2012. Inoltre non presenta n&eacute; interventi strutturali n&eacute; provvedimenti anticrisi come quelli adottati da altri Paesi europei». </font></font></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.assago.org/dblog/articolo.asp?articolo=270"/>
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		<title><![CDATA[ASSAGO SI APPROVA LA SUA NUOVA VIABILITA' FREGANDOSENE (COME SEMPRE) DEI COMUNI CONFINANTI]]></title>
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		<created>2010-07-26T08:30:50+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Verdana" color="#000000" size="2"><img alt="Graziano Musella Sindaco PDL di ASSAGO MI" hspace="3" src="http://www.rinopruiti.it/public/musella_graziano.jpg" align="left" vspace="3" />Mercoled&igrave; prossimo <strong>28 luglio</strong>, nello tradizione che contraddistingue da sempre il &quot;<em>nuovo vecchio</em>&quot; Sindaco di <strong>Assago</strong> (PDL ex Socialista) che governa da oltre <strong>un ventennio</strong> (clicca <a href="http://www.rinopruiti.it/dblog/articolo.asp?articolo=1278" target="_blank"><strong>QUI</strong></a> link interno), sar&agrave; approvata la nuova viabilit&agrave; &quot;<em>urbana</em>&quot; che completer&agrave; il disegno di cementificazione e distruzione del territorio iniziato 10 anni or sono dallo stesso Musella.<br /><br />Avevo gi&agrave; scritto pi&ugrave; volte di queste decisioni (clicca <a href="http://www.rinopruiti.it/dblog/articolo.asp?articolo=1704" target="_blank"><strong>QUI</strong></a> link interno).<br /><br />Dopo &quot;l<em>'adozione</em>&quot; della variante al <strong>piano regolatore generale</strong>, sono state presentate diverse osservazioni, <em>ovviamente</em> tutte le indicazioni contrarie sono state bocciate dal Comune, tutte tranne una, cio&egrave; quella dei &quot;<em><strong>costruttori</strong></em>&quot; presentata dalla Societ&agrave; &quot;<strong><em>Milanofiori 2000</em></strong>&quot; che &egrave; l'operatore privato, cio&egrave; chi <strong>ha costruito e costruir&agrave; il tutto</strong>, in effetti sarebbe stato impossibile ignorare la volont&agrave; di chi, concretamente, ci metter&agrave; i soldini necessari (clicca <a href="http://www.rinopruiti.it/public/contrudeduzioniassagovarianteprg.pdf" target="_blank"><strong>QUI</strong></a> 140 Kb Pdf).<br /><br />La nuova <strong>variante &egrave; inutile</strong> per la soluzione dei problemi viabilistici che affliggono Assago a causa dell'ingente cementificazione della <strong>zona D4</strong> (commerciale) di Milanofiori (fatta sempre da Musella e dal PDL + Lega Nord + Comunione &amp; Liberazione), quindi la nuova viabilit&agrave; servir&agrave; esclusivamente allo scopo di dare una strada adeguata a quella che oramai &egrave; definita come &quot;<em><strong>Assago2</strong></em>&quot;: l'edificazione per <strong>2.000 nuovi abitanti</strong> presso la c.na &quot;Bazzana&quot;.<br /><br />E <strong>la nuova strada per Buccinasco?</strong> Nella relazione che accompagna la delibera si dice che: &quot; <em><strong>.. il tracciato &egrave; in fase di definizione con i Comuni interessati ..</strong></em> &quot;(Buccinasco e Milano ndr). Se ne riparler&agrave; quindi in futuro, quando Assago definir&agrave; - bont&agrave; sua - il suo PGT, infatti, <strong><u>stanno facendo tutto questo senza avere una piano di governo del territorio</u></strong>, si vive anche l&igrave; alla giornata, senza un disegno generale che comprenda e analizzi tutte le problematiche del territorio e <strong>si relazioni con i Comuni limitrofi</strong>.<br /><br />Il collegamento con Rozzano? <strong>Non ridete per favore!</strong> Nella variante si dice che <strong>c'&egrave; gi&agrave;</strong> e che sar&agrave; lo sfogo del traffico pesante per la tangenziale ovest! Stiamo parlando della <strong>SP 184</strong> per Rozzano (Nel Parco Agricolo sud Milano) che si collegher&agrave; alla <strong>SS 35 con un nuovo ponticello che Rozzano sta realizzando! Avete capito?</strong> Avete presente la SP184 per Rozzano? Praticamente se si incrociano due utilitarie devono rallentare per non toccarsi, e da qu&igrave; cogliono far passare il traffico pesante per la tangenziale ovest di Rozzano?<br /><br />Concludendo: nessuna analisi viabilistica, nessuno studio sovra-comunale, nessun accordo con i Comuni limitrofi ne tantomeno con la Provincia di Milano, nessuna previsione dell'utenza che utilizzer&agrave; le nuove fermate della MM2... nulla! Per&ograve; si approveranno comunque una nuova viabilit&agrave; al servizio del cemento ! <br /><br /><strong>Auguri Assago !</strong> Una cosa &egrave; sicura: hanno i governanti che si sono scelti.<br /><br />Rino Pruiti<br /><a href="http://www.rinopruiti.it">www.rinopruiti.it</a></font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[L’ultimo spenga le luci - Di Marco Travaglio ]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font size="2" face="Verdana"><font color="#000000"><img hspace="3" alt="" vspace="3" align="left" src="http://www.rinopruiti.it/public/chi-vuole.jpg" />Gianfranco Rotondi, il ministro con la testa a kiwi e la delega all&rsquo;Attuazione del programma (praticamente un disoccupato), l&rsquo;aveva detto dopo le dimissioni di <strong>Scajola</strong>: &ldquo;<strong>Attenti, si crea un pericoloso precedente</strong>&rdquo;. Se passa l&rsquo;idea che un ministro coinvolto in uno scandalo, tipo che non sa chi gli ha pagato la casa, si deve dimettere per cos&igrave; poco, chiss&agrave; dove si andr&agrave; a finire. Non l&rsquo;hanno ascoltato.<br /><br />Cos&igrave;, nell&rsquo;ordine, anzi a trenino, dietro Scajola han preso la porta anche <strong>Brancher</strong> (che era appena entrato) e <strong>Cosentino</strong> (che, per ovvi motivi, non voleva uscire).<br /><br />Per i prossimi, <strong>Verdini</strong> e <strong>Caliendo</strong>, &egrave; questione di giorni. La decimazione del governo B3 per lo scandalo P3 ricorda il giallo di Agatha Christie Dieci piccoli indiani. Ma soprattutto il primo governo Amato, che tra febbraio e marzo del 1993 perse per strada cinque ministri inquisiti (Martelli, Fontana, Goria, Reviglio, De Lorenzo), pi&ugrave; un sesto (Ripa di Meana) sdegnato per una simile compagnia. Dopodich&eacute; Amato, rimasto solo, chiuse porte e finestre, spense le luci e sal&igrave; al Quirinale per dare le dimissioni: il suo governo si era trasferito a Palazzo di Giustizia.<br /><br />In quei mesi B, con la collaborazione di Dell&rsquo;Utri e qualche visitina di Mangano, stava creando Forza Italia per prendere il posto di quella che lui stesso defin&igrave; a reti unificate &ldquo;la vecchia classe politica travolta dai fatti e superata dai tempi&rdquo; dopo l&rsquo;&ldquo;autoaffondamento dei vecchi governanti schiacciati dal peso del debito pubblico e del sistema del finanziamento illegale dei partiti&rdquo;. <br /><br />Quindi, con le sue tv e i suoi giornali, soffiava sul fuoco di quello che oggi dipinge, sgomento, come &ldquo;un clima giustizialista e giacobino&rdquo;. <strong>Perch&eacute; oggi tocca a lui</strong>.<br /><br />Quando ammonisce i giudici a lasciar perdere <strong>Flavio Carboni</strong> perch&eacute; &ldquo;non si arresta un uomo di 78 anni&rdquo;, sta pensando a se stesso, che ne ha 74. Silvio e Flavio sono vecchi compari, anzi confratelli piduisti, han fatto affari insieme, sono alti un metro e una spanna, portano tacchi, parrucchino e bypass. Due gemelli: uno dentro, l&rsquo;altro ancora a piede libero. Flavio, parlando astutamente in codice di lui, lo chiamava &ldquo;Cesare&rdquo; con un cifrario a met&agrave; fra Shakespeare e Tot&ograve; &amp; Peppino: &ldquo;Il dossier &egrave; arrivato nella stanza di Cesare, i tribuni gli hanno gi&agrave; dato la notizia&rdquo;.<br /><br />Il guaio &egrave; che Cesare, pi&ugrave; che il condottiero della campagna di Gallia, ricorda il Caligola che fece senatore il suo cavallo (ora per&ograve; siamo passati ai somari) e il Romolo Augustolo che accompagn&ograve; l&rsquo;Impero alla decomposizione definitiva.<br /><br />La banda del buco si sta disunendo, sente i rintocchi del Dies Irae e si abbandona a un arraffa-arraffa scomposto, disperato, da ultime ore di Pompei. Come quelle bande di topi d&rsquo;appartamento che, sentendo suonare l&rsquo;allarme della casa e in lontananza le sirene della polizia, si riempiono le tasche con le ultime posate d&rsquo;argento e gli ultimi gioielli alla rinfusa prima della fuga. <br /><br />Lui, Cesare Silviolo, d&agrave; una potatina qua e l&agrave; per tagliare le mani pi&ugrave; prensili e salvare almeno l&rsquo;argenteria di famiglia, lui stesso stupefatto dalla rapidit&agrave; di apprendimento degli allievi che stanno superando il maestro.<br /><br />Intanto, sul Corriere, Massimo Franco spaccia questa guerra per bande per un&rsquo;opera di moralizzazione e si complimenta molto con B. perch&eacute; &ldquo;ha fatto la scelta giusta&rdquo; scaricando i rapinatori pi&ugrave; smodati con una &ldquo;decisione saggia&rdquo; allontanando un&rsquo;&ldquo;immagine di impunit&agrave;&rdquo; e il sospetto che &ldquo;nella penombra del grande albero berlusconiano si fossero annidati segmenti di societ&agrave; che usano il governo come guscio dentro il quale ingrassare i loro comitati d&rsquo;affari&rdquo;.<br /><br />Ecco, questo no, questo mai: sospettare che qualcuno usi il governo B. per fare affari e conquistare impunit&agrave; sarebbe inammissibile: fortuna che B, notoriamente alieno dagli affari e dall&rsquo;impunit&agrave;, sta &ldquo;saggiamente&rdquo; provvedendo a fare pulizia.<br /><br />C&rsquo;&egrave; da augurarsi che il Pompiere della Sera non scopra mai che B. <strong>ha pi&ugrave; processi di Scajola, Brancher, Cosentino e Verdini messi insieme</strong>: altrimenti potrebbe persino sfuggirgli un &ldquo;ohib&ograve;&rdquo;.<br /><br /><strong>Marco Travaglio<br /></strong>via: http://www.laltranotizia.net</font></font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[FUORI  LE  MAFIE  DALLO  STATO  !]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="center"><embed height="344" type="application/x-shockwave-flash" width="425" src="http://www.youtube.com/v/mceRPiMgje8&hl=it_IT&fs=1?rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[ASSAGO: A COLLOQUIO CON IL SINDACO PER PARLARE DI VIABILITA']]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font face="Verdana" color="#000000" size="2"><img alt="Graziano Musella Sindaco PDL di ASSAGO MI" hspace="3" src="http://www.assago.org/public/musella_graziano.jpg" align="left" vspace="3" />Volevo informarvi che settimana scorsa sono stato invitato a colloquio dal <strong>Sindaco di Assago</strong>. Gli avevo infatti scritto una lettera di protesta sulla proposta per la nuova viabilit&agrave; riguardante la <strong>exSp184</strong> e lui mi ha invitato a discuterne personalmente. Al di la' della gentilezza e della cordialit&agrave; della discussione, i risultati sono stati abbastanza sconfortanti. Mi e' stato fondamentalmente ribadito che <strong>il potenziamento della exSP184 e' necessario per poter dirottare qui una parte del traffico che al momento grava su via Di Vittorio</strong>.<br /><br />Il fatto che queste strada scorra vicino alle nostre case non desta preoccupazioni visto che passa a &quot;ben&quot; 100m e che sono previsti filari di alberi. Pur essendo certo che l'amministrazione far&agrave; di tutto per mitigare l'impatto di tale strada, penso che pero' 100m di aria e qualche albero non possano certo togliere ai residenti il disagio dell'avere una strada di grande traffico (<strong>e di traffico veloce, non lento come ora</strong>) sotto casa.<br /><br />E che sara' di grande traffico e' certo, anche se ci continuano a dire che non sara' cosi, tanto che vogliono realizzare al corsia preferenziale per l'autobus. <strong>Ovviamente su una strada senza traffico non servirebbe una corsia dedicata</strong>. La spiegazione &quot;<em>serve in caso di incidente, per evitare ogni possibile ritardo</em>&quot; convince poco.<br /><br />Il fatto che tale strada parta dal centro del paese pare non essere per loro un problema perche', se ce ne fosse bisogno, si ripromettono di rendere via matteotti una ZTL per residenti, cosi da tenere le macchine che transiteranno sulla nuova exSp184 fuori dal paese.<br /><br />Credo che le ZTL risolvano dei problemi ma ne creino altri, infatti devono essere fatte rispettare (un cartello non serve a nulla) e quindi si devono mettere telecamere, gestire un sistema per registrare le targhe, emettere multe, si devono prevedere dei permessi x i non residenti che devono accedere alle case (es. artigiani, personale di servizio ecc.).<br /><br />Inoltre anche per i residenti stessi non e' certo comodo non poter essere accompagnati sotto casa da un amico, non poter ricevere ospiti se non facendoli parcheggiare a 500m di distanza, chiedere permessi ecc. <strong>Quindi mi chiedo perch&eacute; costruire un qualcosa che poi obblighi a prevedere altre misure correttive di difficile gestione</strong>. Sempre ammesso che poi tali misure di prendano... <br /><br />Inoltre non ho piu' percepito la piena fiducia nella realizzazione del collegamento buccinasco-D4. Cosa che fara' molto piacere ai nostri amici e vicini di Buccinasco, ma che rischia di gettare Assago nel caos.<br /><br />Morale, la sensazione e' che si voglia insistere molto sulla exSp184 perche' e' l'UNICA cosa che l'amministrazione puo' fare, senza intralci dall'esterno, con poca fatica e pochi costi, per evitare la paralisi quando D4 e MM apriranno. E pazienza se questa strada peggiorer&agrave; di molto la vita del paese invece di migliorarla. E se questa sara' l'unica misura presa, ovviamente i danni saranno maggiori dei benefici.<br /><br />Confesso che sono piuttosto demoralizzato, soprattutto dall'approccio di molti compaesani che si lamentano tanto ma poi non fanno nulla, manco scrivere una semplice e-mail al sindaco per protestare... per non parlare di quelli che invece manco riescono a vedere ad 1 palmo piu' in la' dal proprio naso... o dal proprio giardino!<br /><br />Ma il risvolto peggiore di tutta questa storia e' che la MM, dal poter essere una bella occasione, una comodita', un privilegio per tutti (assaghesi e vicini), rischia di diventare invece indirettamente causa di malessere e disagio. E questo e' davvero pazzesco.<br /><br />Buona giornata, Claudio C.<br /><br />lettera firmata</font>&nbsp;</p>]]></content>
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