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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?

Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.

Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.

Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.

In Italia è diventato il capo del governo.

Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.

Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Elsa Morante

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini...

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Di prunas (del 08/03/2010 @ 08:00:52, in Solidarietà, linkato 38 volte)

Shay era un bambino down. Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball. Shay chiese: 'Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?' Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.

Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare. Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: 'Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning.

Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono' Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team.

Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto. I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri.

Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti. All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo.

Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti.

Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta.

A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita? Incredibilmente lo lasciarono battere.

Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla. In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza.

Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla. Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay. Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore. Ma il gioco non era ancora finito. A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all' uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita. Invece... Il tiratore lanciò la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.

Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: 'Shay corri in prima base! Corri in prima base!' Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base. Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione.

A quell punto tutti urlarono:' Corri fino alla seconda base!' Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato. Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla..

Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti urlavano: 'Bravo Shay, vai così! Ora corri!' Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta.

Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia. A quel punto tutti gridarono:' Corri in prima, torna in base!!!!' E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita.

'Quel giorno' disse il padre piangendo 'i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità'.

Shay non è vissuto fino all'estate successiva. E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre.. non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.

Possa questo giorno essere un giorno fortunato a chi condividerà questa nota portandolo a conoscenza di tutti !!!!!

Ricordati che TU fai la differenza.


via FaceBook di Francesco De Simone

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Di prunas (del 08/03/2010 @ 07:59:20, in povera italia, linkato 45 volte)

Il Governo Berlusconi ha varato l'ennesimo provvedimento ad hoc, anzi "ad listam" visto che sana solo le irregolarità del PDL e non di altri partiti, un provvedimento fatto ad uso e consumo dei soliti noti, che calpesta regole, diritti e Costituzione. Truccano le carte con un decreto che definiscono impropriamente 'interpretativo', al solo scopo di ingannare gli italiani, ma in realta' e' una vera e propria truffa!

Infatti fanno una legge per rendere legale tutto cio' che fino a ieri era illegale... alla faccia di chi si è scrupolosamente attenuto alle regole PAGANDONE LE CONSEGUENZE.

Operazione degna dei peggiori regimi: non c'e' piu' il senso del limite ne' del diritto.

Berlusconi, dopo i condoni edilizi, il condono fiscale per chi aveva portato illecitamente soldi all'estero... adesso vara il condono elettorale!

Povera Italia.

Rino Pruiti
Candidato Verdi elezioni regionali Lombardia
www.rinopruiti.it

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Di prunas (del 05/03/2010 @ 09:31:45, in Rino Pruiti, linkato 27 volte)

Rino Pruiti candidato consigliere alle elezioni regionali della Lombardia per i Verdi

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Di prunas (del 05/03/2010 @ 07:32:49, in Lombardia, linkato 57 volte)

Oggi in una riunione di un piano di zona dell'est milanese sulle nuove povertà è stato comunicato che la Regione Lombardia per il biennio entrante ha dimezzato i fondi a tutti i piani di zona. Per chi non è dentro alla questione spiego che i piani di zona sono delle associazioni di comuni, obbligatori per legge, a cui viene delegato il compito di gestire le problematiche sociali in maniera sovracomunale come: la disabilità, la malattia mentale, parte delle problematiche legate ai minori come l'affido, la questione della casa, dell'assistenza agli anziani e così via...

Da quanto si è capito, a differenza dello scorso biennio, dove si era potuto investire sulle nuove povertà (che vuol dire disoccupati a causa della crisi o di situazioni familiare problematiche, anziani non in grado di mantenersi con la propria pensione, donne sole o madri single...) circa 800.000 euro, adesso verranno stanziati circa 400.000 euro... la metà!

Roberto Formigoni, sempre meno uno di noi !

fonte Kuda Blog http://www.kuda.tk/

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Di prunas (del 03/03/2010 @ 07:35:20, in povera italia, linkato 92 volte)
Rita Pani[di Rita Pani] Il decreto Romani è passato, ma noi blogger stiamo fuori (clicca QUI link esterno). Forse non ci hanno ritenuto così importanti o incisivi, capaci di smuovere coscienze, di indurre al libero pensiero. Temono gli audiovisivi, e infatti li andranno a colpire; non temono la parola, convinti come sono che voi non sappiate leggere e pensare.

L’immagine, quella sì la temono, perché come un’arma l’hanno usata sempre contro di noi.

Per un mese intero spegneranno l’ultima Tv rimasta guardabile, manderanno film – Peppone e Don Camillo, per non sbagliare, o la fiction che racconta che poi mussolini non era tanto male: scopava tanto e faceva arrivare i treni in orario.

L’immagine non dovrà dire che la mafia al governo corrompe, ruba, specula, tiranneggia un popolo. Nessuno dovrà sospettare che Tangentopoli si è trasformata in Mafiopoli, e in pieno regime di mafia, si sacrifica il pedone per salvare il re.

Si è dimesso il senatore della 'ndrangheta, con l’unanime sdegno di maggioranza e opposizione, ma si scorda che dell’utri è ancora là. Ed è intoccabile.

Per un mese di campagna elettorale, l’elettore non dovrà pensare alla giustizia ingiusta che mette in carcere la ragazzina rom, ma salva i ladri veri.

Nessuno dovrà sospettare che il tizio del consiglio è un corruttore, e che è insensato lasciare a lui il compito di regolamentare uno stato. Esce il suo libro domani, pieno di immagini e messaggini da baci perugina. Quello basterà a ricordare che qualcuno lo odia (io sono qualcuno), che l’amore vince sempre, che i giudici sono sporchi e cattivi, che tutti ce l’hanno con lui, che lui lo fa per noi (non si capisce cosa) che si conserva bene tra plastica e crioterapia.

Non si sappia che L’Aquila è in subbuglio, che le C.A.S.E. stanno marcendo, che la vita degli aquilani ha perso di senso, che qualcuno si sente come se fosse stato deportato, e che soprattutto solo ora inizia a realizzare di avere un tetto di cartone sopra la testa, perché è bastato pagare qualche puttana a Bertolaso per arricchirsi sulla vita dei parenti morti sotto il crollo di Aprile.

Per un mese nessuno si dovrà azzardare di mostrare i lavoratori in piazza, i disoccupati che cedono alla tentazione e si ammazzano, la disperazione di chi non riesce a guardare oltre domani. Le scuole distrutte, con i soffitti che cadono, senza i riscaldamenti, senza gli insegnanti.

Tutto dovrà andare bene, solo per un mesetto. Reality show, nani, ballerine, eroi morti per la patria, extracomunitari mostri e assassini – che la paura ha sempre senso – stanziamenti di opere faraoniche che non si faranno mai, città a piedi – che quant’è bella Milano senza smog alla domenica: tanto ci avveleniamo lunedì.

Un mese in cui toccherà a noi, che un’opinione la conserviamo, spiegare quando della nostra storia si è perso il senso. Quando è stato che ci siamo distratti così tanto da lasciare che questi usurpassero la nostra democrazia.

Toccherà a noi andare alle urne, perché dopo i fatti di Padova, se non ci andremo noi ci andranno i nostri nonni, anche se riposano in pace da almeno vent’anni.

Non importa che il voto sia valido, l’importante è non lasciare uno spazio voto accanto al tuo nome, una scheda bianca da riempire laddove tuo nonno non avrebbe votato mai.

Rita Pani
(APOLIDE)
Via: http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com
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Di prunas (del 01/03/2010 @ 08:52:00, in Inquinamento, linkato 90 volte)

Tempo fa su ecoblog pubblicavamo una ricerca che annunciava la riduzione delle dimensioni del pene degli orsi polari, causa inquinamento. Lo stesso restringimento si è notato per il pene dei maschietti italiani misurato a riposo a oltre 2000 ragazzi dai 18 anni in su di Padova. Scrivono i colleghi di queerblog, che di certi giochetti se ne intendono:

Gli studiosi hanno misurato il birillo di 2123 ragazzi diciottenni delle scuole superiori di Padova e provincia ed è risultato che, in media, la lunghezza del pene a riposo si è ridotta del 10% negli ultimi sessant’anni: vale a dire si è passati da 9,7 centimetri a 8,9. Cinquantadue ragazzi, poi, (il 30,7% dei quali obesi) avevano il pisello a riposo di 6 centimetri e i ricercatori l’hanno definito “micropene”.

Aggiunge Carlo Foresta autore dello studio e direttore Centro regionale di crioconservazione dei gameti maschili dell’Università degli Studi di Padova:
Sotto accusa l’inquinamento ambientale e i suoi effetti “anti-androgenici”, legati in particolare a diossine, pesticidi, metalli pesanti, additivi di plastiche, vernici e materiali tossici liberati dai detergenti. L’inquinamento danneggia lo sviluppo e la funzione dell’apparato sessuale maschile già nel periodo embrionale. Le dimensioni del pene sono androgeno-dipendenti e la crescita dell’organo si verifica nei primi quattro mesi di vita embrionale, entro i primi quattro anni di vita e durante lo sviluppo adolescenziale. E la riduzione di androgeni è legata anche allo sviluppo di tumori e all’aumento della sterilità.
Non è dato sapere se l’ameno strumento quando adeguatamente sollecitato, recuperi o meno centimetri.

via: ecoblog
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Di prunas (del 26/02/2010 @ 08:04:44, in Lettere, linkato 75 volte)

Silvio BerlusconiLa questione del consenso a Berlusconi sta diventando un vero rompicapo. Non si comprende infatti come, nonostante le prove di malgoverno che ha dato in passato e che continua a dare nel corso dell’attuale legislatura, egli riscuota ancora, stando ai sondaggi, il favore della maggioranza degli italiani.

La spiegazione secondo la quale il favore dipenda dal fatto che questa maggioranza si identifica con Berlusconi perché egli ne interpreta le pulsioni più profonde non sembra sufficiente, soprattutto oggi, in presenza di una crisi che colpisce più o meno tutti e che rende ancora più evidente la contraddizione tra le politiche di cui ci sarebbe bisogno per governarla e le menzogne che vengono sistematicamente propinate dal premier circa la sua gravità e sul fatto che la crisi sarebbe ormai alle nostre spalle.

Senza parlare, poi, delle sconvolgenti notizie sugli intrallazzi all’interno della Protezione Civile e sulla dissipazione di pubblico denaro dalla stessa favorita emerse dalle indagini condotte dai magistrati di Firenze, la cui responsabilità non può non farsi risalire al Presidente del Consiglio, per avere egli sottratto con artifici vari quel delicato settore della P.A. ai controlli di legalità cui sono soggetti tutti i centri della spesa pubblica.

Dobbiamo allora pensare che le massicce dosi di pentotal televisivo somministrate in tutti questi anni abbiano ridotto il cervello degli italiani in uno stato di coma profondo e irreversibile? Benchè suggestiva, in quanto supportata da robuste analisi psicologiche, neppure questa spiegazione appare sufficiente.

Se proviamo, però, a guardare in profondità, dentro le condizioni in cui si svolge la convivenza civile nel nostro paese, a quali siano i dati relativi alla distribuzione della ricchezza tra i diversi gruppi sociali, ai rapporti tra i cittadini e il fisco, si profila ed assume sorprendente consistenza quella che io ritengo la più attendibile spiegazione del fenomeno B. e cioè: lo stato di profonda e diffusa illegalità in cui versa il nostro paese e la ingiustizia sociale cronica che lo caratterizza.

E’ stato rilevato che un’altissima percentuale di soggetti non adempie l’obbligo di pagare le tasse e che la cifra dei poveri in Italia ha raggiunto se non superato gli otto milioni di persone e, mentre gli uni sono evidentemente interessati al mantenimento dello status quo perché si arricchiscono a spese di chi le tasse invece le paga, gli altri, dovendo lottare per la sopravvivenza, non hanno la forza di ribellarsi e di rivendicare i diritti fondamentali loro spettanti come cittadini.

Ecco perché gli scandali del malgoverno e delle ruberie di pubblico denaro non provocano l’effetto che dovrebbero su chi oggi governa: chi non paga le tasse rimane indifferente a come il pubblico denaro viene amministrato per la semplice ragione che, in esso, non c’è una lira di suo; chi è povero non ha l’animo né il tempo per indignarsi, dovendo pensare a come sopravvivere.

Il combinato disposto di questi due fattori diventa così, paradossalmente, la migliore assicurazione, per Berlusconi, di poter rimanere a lungo al comando, perché soltanto un terremoto sociale di cui però non si intravedono le avvisaglie potrebbe disarcionarlo.

Francesco Paolo Fazio
(22 febbraio 2010)

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Di prunas (del 25/02/2010 @ 09:54:49, in No Nucleare, linkato 92 volte)
L'INTERVISTA. Parla Giuseppe Miserotti, presidente dell’Ordine dei medici di Piacenza e membro dell’Isde: «Le centrali producono trizio, iodio 131 e plutonio. Che, se inalato in una sola frazione di milligrammo, è letale per una persona».

Giuseppe Miserotti è il presidente dell’Ordine dei medici di Piacenza e il referente dell’Isde, l’associazione dei medici per l’ambiente affiliata alla International society of doctors for the environment. Lo incontriamo a Napoli, a margine del convegno “Salute, ambiente e prevenzione primaria”. E il suo è, allo stesso tempo, un monito per la categoria e per la società. «I problemi sanitari del nucleare non vengono mai dibattuti e sono poco conosciuti anche dai medici». In questa realtà, avvertono dall’Isde, ha sempre meno senso cercare di curare le persone quando l’ambiente che le circonda continua a essere nocivo.

Quante sono e cosa producono le centrali nucleari?
Le centrali elettronucleari sono a oggi 441 nel mondo, alle quali corrisponde il 17% della produzione elettrica totale. Innanzitutto distinguiamo tra funzionamento in condizioni normali e problematiche radioattive relative agli incidenti. Il primo problema è costituito dal trizio, idrogeno a massa pesante, tre volte di più dell’idrogeno normale. Questo gas si forma di norma negli strati alti dell’atmosfera per azione dei raggi cosmici sull’azoto e sull’ossigeno; una parte contribuisce a determinare il fondo radioattivo naturale. Ma ora la maggior parte del trizio presente sul nostro pianeta è di tipo antropico. Cioè prodotto dalle attività umane. Negli ultimi anni la quantità di trizio è aumentata enormemente. è definito un tossico di classe quarta dalla legge. In una centrale si produce un atomo di trizio ogni 10mila fissioni al secondo.

Il trizio poi dove va a finire?
Viene assorbito sia per ingestione, perché entra nella composizione degli alimenti, nonché sotto forma di acqua triziata, che per inalazione. Uno studio del governo tedesco ha dimostrato come vi siano aumenti d’incidenza di leucemie, in particolare nei bambini, e tumori vicino le sedici centrali nucleari del Paese, finanche a distanze di 20-30 chilometri da questi impianti. Le donne in gravidanza possono assorbire radiazioni: le staminali del feto sono sensibilissime e subendo una prima radiazione vi sarebbe una specie di preparazione proleucemizzante del clone; successive radiazioni potrebbero provocare la malattia.

Quale può essere il meccanismo ipotizzato per queste patologie?
Il destino di molti di questi bambini si giocherebbe ancora quando sono in utero. Uno studio fatto in Romania mostra la quantità di trizio trovato nel latte. E la catena alimentare, peraltro, è caratterizzata dall’imprevedibilità dell’assorbimento. La distanza dalle centrali condizionerebbe la quantità di trizio assorbito; vi sono studi pubblicati che tuttavia evidenziano come quantità di trizio non trascurabile possano ancor essere significative a distanze di centinaia di chilometri dall’impianto nucleare. Il trizio cade sotto forma di vapore acqueo, e ha una grande importanza nella formazione delle piogge acide. Il trizio e il carbonio 14 vengono eliminati in situazione di normale funzionamento dai camini dove vengono trasportati nella troposfera, sono fortemente solubili, interferendo con l’uomo. Il trizio si concentra nel sangue e rimane nell’uomo, nella matrice organica in cui si è coniugato e vi persiste praticamente per tantissimo tempo a seconda della costituzione fisico-chimica dei diversi tessuti e del tipo di radionuclide.

Le altre sostanze prodotte quali sono?
Il cesio (che ha un’emivita di 30 anni), lo stronzio 90 (28), lo iodio 131 (di 8 giorni ma con variabilità enorme, influenzato dall’età e dalle caratteristiche della persona) e il plutonio, che è un inevitabile prodotto delle centrali (25mila anni) e il carbonio 14 (5.700). Nei reattori delle centrali con le reazioni fissili, infatti, si forma anche il plutonio. Se inalato, anche in sola frazione di milligrammo, è letale per una persona. Anche lo iodio viene assorbito nella catena alimentare. La tiroide dei bambini è talmente “golosa” di iodio che l’assorbimento è velocissimo. In uno studio di qualche anno fa (dati Cnr sugli effetti di Chernobyl) si vede che dal 1987 in poi c’è un aumento lineare negli adulti e, dato su cui riflettere, ce n’è uno molto più importante, da un punto di vista dell’incidenza del cancro alla tiroide, nei bambini. Negli adolescenti si è avuto un assorbimento a linearità intermedia.

Cosa c’era di particolare in queste malattie?
Quando evidenziata, la patologia si trovava in uno stadio molto più avanzato e si presentava con metastasi linfonodali e polmonari con una frequenza molto superiore alla media; questi tumori erano molto più aggressivi. Un’altra patologia studiata sempre a Chernobyl è la cardiomiopatia da cesio, che ha generato infarti senza fenomeni infiammatori (gli studi sono quelli del dottor Yuri Bandazhevskij). L’Oms ha sempre ammesso che Chernobyl ha prodotto 4.000 vittime. Sono andato a vedere cosa ha detto Eugenia Stepanova, una ricercatrice del centro scientifico del governo ucraino: «Siamo pieni di caso di cancro della tiroide, mutazioni genetiche che non sono state registrate nei dati che erano sconosciuti venti anni fa». E ancora il vicecapo della commissione di valutazione per la radioprotezione: «Abbiamo studi che dimostrano come 34.499 persone, di quelle che partecipavano alla ripulitura, sono morte di cancro». Il tasso di mortalità è aumentato del 30%. Queste informazioni sono state ignorate dall’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ente nato sostanzialmente per la promozione del nucleare civile nel 1957 cui aderiscono 137 Paesi. Aiea ha una peculiarità che pochi conoscono. A essa, in tema di nucleare, deve rendere conto la stessa Oms. Con un aforisma potremmo dire che “non si muove foglia sul nucleare che Aiea non voglia”.

E i piccoli incidenti?
Solo nel 2007 ci sono stati registrati 942 incidenti cosiddetti “minori”. Quindi non è che siano così rari come qualcuno sostiene. Incidenti che, peraltro, vengono quasi sempre nascosti. In Spagna hanno dato notizia di un incidente sei mesi dopo che era accaduto. In Francia hanno sconfessato apertamente alcuni studi scientifici che avevano dimostrato come si era verificato un aumento delle leucemie nei bambini nei pressi degli impianti. Dal 1980 al 2005, i casi di cancro della tiroide in Francia sono aumentati negli uomini del 433 per cento e nelle donne del 186% (Joseph J. Mangano, direttore del Radiation and public health project di NewYork). Negli Stati Uniti il 29 gennaio scorso si è scoperto che in una falda di una centrale americana (Vermont Yankee) il trizio presente è mille volte superiore rispetto a quello ammesso dall’Epa, l’agenzia americana, peraltro molto più restrittiva di quella europea. Questo trizio, ora, è in una falda di controllo, ed è monitorato. Ma se dovesse arrivare in una falda di acqua potabile.... Altro esempio: sui seimila km quadrati di Chernobyl non ci potranno più essere attività a causa della prolungata contaminazione. Ho calcolato che un eventuale incidente alla centrale di Caorso avrebbe potuto causare la “contaminazione” di tutta la Val Padana, che produce oggi il 40% delle nostra produzione alimentare.

Che risponde a chi dice che le centrali non inquinano?
Purtroppo il mondo della scienza tecnologica è molto più avanti di quello della scienza pura, quello che fa ricerca, per cui essendoci fortissime motivazioni di interesse economico si tende a utilizzare tecnologie senza sapere, a distanza di anni, quali ricadute possono esservi. Il medico moderno, oggi, ha la grande responsabilità di dover studiare, conoscere bene queste problematiche, perché la prevenzione si fa avendo il dovere etico di dire - quando occorre - dei no rispetto a dei sì. E a molti medici dico anche: facciamo di tutto per uscire dal conflitto d’interessi. Io faccio il medico di famiglia ed è per me motivo di grande scoraggiamento capire che in questi anni io divento sempre più il meccanico di un’automobile nella quale devo cercare di salvare il salvabile. Non riesco più a fare il medico, ad avere davanti una persona e aiutarla nella direzione della prevenzione della malattia.

Cosa dovrebbe insegnare l’esperienza?
A rinunciare a questi sogni di grandezza che, oltretutto, sono antieconomici. Il decommissioning delle centrali ha costi elevatissimi e tempi non prevedibili.

E poi ci sono i costi umani e sanitari...
Che valore diamo alla vita di un bambino che muore di leucemia per una causa evitabile? La prevenzione della salute in relazione all’ambiente è, oggi, anche un dovere previsto dall’Art. 5 del Codice deontologico dei medici. La verità è che sono troppi gli interessi in campo per il nucleare. Ma noi medici dobbiamo curarci della salute dei cittadini. Il resto m’interessa molto meno.


Fonte: http://www.terranews.it

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Titolo
Bianco e nero (1)




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