
Per i Verdi di Assago & Buccinasco il Presidente
Comunicato stampa Verdi Assago & Buccinasco (MI)- Assago, 25 marzo 2009. Dopo diversi incontri avuti con il candidato Sindaco Domenico Raimondo, dopo un positivo e partecipato dibattito interno all’Associazione locale, i Verdi di Assago & Buccinasco hanno deciso di appoggiare e condividere l’iniziativa politica della Lista Civica “Raimondo per Assago”.
Alcuni nostri rappresentanti parteciperanno alla stesura del programma elettorale che sarà presto presentato alla Cittadinanza assaghese.
Claudio De Marco
Il Ministero delle Infrastrutture avrebbe dovuto stanziare i soldi per coprire parte del buco di svariati milioni di euro; la denuncia di Raimondo ha portato alla luce anche il fatto che questa opera era stata decisa senza prevedere parcheggi per gli utenti e piste ciclabili che invece ora verranno realizzate grazie a quanto ottenuto - in aggiunta al progetto iniziale - dall'Amministrazione Raimondo.Ecco gli enti che devono ancora contribuire con la loro quota di finanziamenti:
* MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE
* REGIONE LOMBARDIA
* PROVINCIA DI MILANO
* COMUNE DI MILANO
Corsi di tango a mezzanotte, gare di bocce, proiezione di film all'aperto e incontri di buon vicinato in strada. La riappropriazione degli spazi pubblici diventa una ricetta anti-ronda, un'arma che i consiglieri regionali Pippo Civati (Pd) e Carlo Monguzzi (Verdi) vogliono usare per scoraggiare i reati nei centri lombardi, riportando sicurezza nelle citta'.
La proposta e' contenuta in un progetto di legge le cui linee guida sono state illustrate oggi. Il testo, che punta a raccogliere il consenso dei vari schieramenti dell'aula lombarda, sara' elaborato in modo partecipativo coinvolgendo associazioni come l'Arci, e introduce finanziamenti a Comuni e Consigli di zona per sostenere iniziative efficaci di aggregazione e promozione sociale.
''Con questo progetto di legge - ha detto Carlo Monguzzi - vogliamo fare in modo che il cittadino si occupi esso stesso della sicurezza, non delegando questo compito solo alla polizia o tantomeno ad organi di polizia parallela come sono le ronde che non hanno alcuna utilita'''.
Il consigliere Pd, Giuseppe Civati ha aggiunto: ''non facciamo finta che il problema della sicurezza non esista, ma lo affrontiamo - ha precisato- in modo piu' vasto coinvolgendo i cittadini e attribuendo un ruolo attivo a Comuni e Cdz nella promozione di iniziative di presidio del territorio e anche di integrazione con gli stranieri''.
via: www.rinopruiti.it
Nel 2004, tra le prime in Italia, la Provincia di Milano ha iniziato un'azione concreta per la tutela dei diritti degli animali istituendo un apposito Ufficio. Cinque anni di lavoro che hanno cambiato la realtà degli animali, con nuove strutture, nuovi organismi, informazione e assistenza ai cittadini e agli enti locali. Cinque anni per contribuire a una battaglia culturale per costruire un rapporto equilibrato tra uomo e animali.
SABATO 21 MARZO ORE 9.30
SALA AFFRESCHI, PALAZZO ISIMBARDI CORSO MONFORTE 35, MILANO
IL PRESENTE E IL FUTURO DEGLI ANIMALI IN PROVINCIA DI MILANO
ORE 11.30 PREMIAZIONE DELLE CITTÀ AMICHE DEGLI ANIMALI
Intervengono:
Pietro Mezzi, assessore al Territorio e Diritti degli animali della Provincia di Milano
Edgar Meyer, referente dell'Ufficio Diritti degli animali della Provincia di Milano
Roberto Marchesini, direttore della Scuola di Interazione Uomo Animale
Verrà proiettato il film "Quattro zampe in provincia"
Pietro Mezzi
Assessore alla politica del Territorio e Parchi, Agenda 21, Mobilità ciclabile, Diritti degli animali - viale Piceno 60 - 20129 Milano Tel: 3351377631
ROZZANO - "Tra tre anni la produzione di rifiuti crescerà di 607mila tonnellate". E' fondata su questa certezza la fretta dell'assessore al Verde del Comune di Milano, Maurizio Cadeo, che vuole avviare "in tempi brevi" l'iter burocratico per costruire un termovalorizzatore. Ci vorrebbero tre anni. La struttura sarebbe realizzata nel Parco Agricolo Sud Milano, "o all'interno del Comune di Milano - spiega Cadeo - o nell'hinterland adiacente". Nella zona, però, i sindaci hanno già posto il veto. E sperano che la Provincia si accordi in tempi stretti - quelli che richiede appunto Cadeo - coi Comuni del nord Milano disposti a ospitare un termovalorizzatore.
"Il Comune di Milano - dichiara il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati - insiste per bocca del presidente di Amsa, Sergio Galimberti, a voler realizzare un nuovo termovalorizzatore con una capacità di smaltimento rifiuti pari a 400mila tonnellate nel sud milanese. Forza Italia e Alleanza nazionale vogliono le mani libere per consentire al Comune di Milano di realizzare un inceneritore nel Parco e rendere edificabile una quantità ingente di aree oggi destinate a parco: mi assumo l'impegno con i milanesi che uno dei primi atti che farò se verrò rieletto sarà quello di approvare la delibera del Piano di coordinamento provinciale che assicurerà uno sviluppo ordinato del territorio".
I lavori del Ptcp sono infatti al palo, a fronte del gran numero di emendamenti presentati dal centrodestra. "Il mio impegno - spiega Penati - è quello di contrastare la scelta di realizzare un termovalorizzatore nel Parco sud anche cercando di battere l'ostruzionismo in Consiglio provinciale sulla discussione del Ptcp. L'amministrazione provinciale che presiedo è l'unica vera protezione, in questo momento, a tutela delle aree del Parco Sud".
ASSAGO - Da sabato 21 marzo i cittadini di Assago avranno la loro Casa dell'Acqua. La struttura pubblica da cui è possibile dissetarsi gratuitamente con acqua naturale e frizzante refrigerata, sarà infatti inaugurata alle 10.30 in via Matteotti (ang. via Nenni) dal commissario straordinario del Comune di Assago, Alessandra Tripodi, e dal presidente di Tasm Spa e Amiacque Srl, Tiziano Butturini.
L'iniziativa s'inserisce all'interno del programma di appuntamenti sul tema “Fare pace con l'acqua”, promossi da Tasm e Amiacque in collaborazione con il Fischio Sas, Provincia e Comune di Milano, in occasione del Forum Mondiale dell'Acqua di Istanbul (16-22 marzo 2009) e della Giornata Mondiale dell'Acqua (22 marzo 2009). Una kermesse di eventi culturali e incontri che si svolgeranno dal 20 al 22 marzo, in buona parte alla Fabbrica del Vapore di via Procaccini 4 a Milano (ma sono previsti incontri anche in sedi dislocate come da programma allegato), per proporre all'attenzione del pubblico l'importanza di fermare l'aggressione di cui le risorse idriche del pianeta sono oggetto e per prevenire ed impedire i conflitti intorno alla proprietà e all'accesso all'acqua.
LE CASE DELL'ACQUA
Ideate e realizzate da Tasm, società pubblica partecipata dalla Provincia di Milano e da 24 Comuni a sud del capoluogo lombardo con il sostegno delle amministrazioni locali che le hanno accolte, le Case dell'Acqua si sono rivelate, a quasi due anni dalla loro introduzione nel nostro territorio, un valido ed efficace strumento per rilanciare il consumo dell'acqua della rete idrica e un servizio per il cittadino molto apprezzato e utilizzato dalla comunità. Alcuni dati. I consumi registrati, complessivamente, alle Case dell'Acqua in funzione (l'elenco completo delle sedi delle Case è disponibile sul sito www.casadellacqua.com) confermano il successo riscontrato da queste strutture.
Sono circa 13 milioni i litri erogati su base annua con una media giornaliera di circa 35 mila litri. Si stima, inoltre, che una famiglia risparmi circa 300 euro all'anno utilizzando le Case. Bere l'acqua delle fontane significa anche salvaguardare l'ambiente: sono milioni le bottiglie di cui, in un anno, si è evitato lo smaltimento. Prossimamente saranno inaugurate le Case dell'Acqua di Rozzano Quinto Stampi (Mi), Parco dell'Idroscalo di Milano (due strutture), Osnago (Lecco) e San Giovanni Lupatoto (Verona). Alleghiamo il programma dettagliato degli eventi del 20-21-22 marzo 2009, Fabbrica del Vapore Milano.
"La destra non si smentisce - afferma Pietro Mezzi, assessore al Territorio della Provincia di Milano - A Roma, in Regione, a Milano, in provincia di Milano, che stia al governo o all'opposizione, il partito del mattone rappresentato da FI, AN Lega non perde il vizio di cementificare il territorio. A Roma ci pensa Berlusconi a sfregiare il Paese regalando milioni di nuovi metri cubi di cemento; in Regione è l'assessore leghista Boni a consentire ancora il sacco del territorio rimandando di un anno il termine per l'approvazione dei Pgt comunali; a Milano l'assessore Masseroli e la giunta Moratti pensano a milioni di metri cubi per 700 mila nuovi abitanti.
In Provincia di Milano, invece - afferma l'assessore Mezzi - dove il centrodestra sta all'opposizione, i partiti di Berlusconi, Fini e Bossi vogliono bloccare il Piano territoriale del centrosinistra che, al contrario di quanto succede a Roma, in Regione e a Milano, punta a meno cemento e più verde. E che proprio per questo subirà l'ostruzionismo della destra in aula".
Un ostruzionismo, visti i regolamenti del Consiglio Provinciale, molto forte (ieri sono stati depositati 1.900 emendamenti), che rischia di minare l'esito finale del Piano, cioè l'approvazione della delibera di adozione.
"Il Piano territoriale messo a punto - continua l'assessore Mezzi - inverte la tendenza al consumo di suolo in una delle zone più densamente urbanizzate d'Italia, restituisce ambiente con la Dorsale Verde Nord Milano, prevede l'ampliamento dei Parchi, indica come costruire in futuro: sul patrimonio esistente, nelle aree dismesse, nei centri urbani dotati di servizi, soprattutto del trasporto pubblico.
È un Piano territoriale verde - conclude Mezzi - un colore indigesto per la destra del cemento e del mattone".
Pietro Mezzi
Assessore alla politica del Territorio e Parchi, Agenda 21, Mobilità ciclabile, Diritti degli animali
Viale Piceno 60 - 20129 Milano - Tel. 335-1377631

Sono passati quasi 20 mesi da quando con la delibera n° 239 del 2 agosto 2007, l’attuale maggioranza, revocava le precedenti delibere inerenti la destinazione a scopo sociale dei locali di Via Bramante 14 (pizzeria).
Con successiva delibera veniva assegnata all’associazione ANTA la gestione dei locali, per realizzare un polo ambientale polifunzionale.
Ad oggi nulla di tutto ciò è stato fatto.
L’associazione ANTA non si è mai vista e pare che questa situazione perdurerà per i prossimi anni privando quindi i cittadini della possibilità di usufruire di una struttura che, se non fosse stato revocato il vecchio progetto, sarebbe stata già oggi disponibile e restituita alla cittadinanza.
Anche sotto il profilo economico siamo all’assurdo: nel precedente progetto il comune contribuiva con una quota di 30.000 euro, oggi il comune dovrà sborsare almeno 150.000 euro.
Anche per quel che riguarda l’immobile di via Odessa, l’amministrazione Cereda ha affidato ai “soliti amici” i locali per realizzare un asilo privato. Questi locali erano stati destinati ad una comunità educativa per i minori, una esigenza emersa dalle difficoltà che si incontrano ad inserire i minori quando il tribunale indica questo percorso.
Vogliamo ricordare che si aveva ben presente il problema degli asili nido tanto che era previsto il raddoppio dell’Asilo Nido Scarlatti e l’apertura di un micro nido.
Le scelte di questa amministrazione non hanno nessuna motivazione positiva e logica ma rispondono solo ad interessi che nulla hanno a che fare con il benessere della nostra comunità, soddisfano solo interessi privati.
Per questi motivi invitiamo i cittadini, la società civile, le associazioni del territorio ad un presidio di fronte ai locali di Via Bramante, 14 per discutere, dibattere e trovare assieme le soluzioni.
SABATO 21 MARZO
DALLE ORE 18,00 ALLE 20,00
Siete tutti invitati al presidio/happy hour

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Peso che sia opinione diffusa che la migliore caratteristica positiva dell'italia sia la sua bellezza naturale, le sue coste, le sue montagne, le sue città d'arte e il suo patrimonio architettonico. In questo anno di crisi economica, solo grazie al turismo ed al lavoro degli extra-comunitari, il nostro PIL non sarà uguale a zero o addirittura negativo.
Dovremmo tutelare le nostre ricchezze e valorizzarle pubblicizzandole il più possibile nel mondo. Invece cosa facciamo? Qual'è il messaggio che il governo Berlusconi manda al Paese e al mondo? Piu' cemento per tutti!
Venerdì sarà discusso in Consiglio dei Ministri il nuovo Piano casa: una colata di cemento che toccherà l’italico stivale, gestita autonomamente dalle Regioni e che consentirà ad ogni cittadino di aumentare del 20% la cubatura di una struttura abitativa; del 30% per gli edifici costruiti prima del 1989; mentre se si decide per la ristrutturazione secondo criteri di bioedilizia, si può arrivare all’aumento del 35%.
Ovviamente per chi si è già allargato la casa abusivamente basterà una dichiarazione, un nuovo condono totale senza dover nemmeno pagare nulla! Come sempre vengono premiati (da Berlusconi) i furbi alla faccia delle persone oneste e rispettose delle regole.
Per avviare i lavori sarà necessaria una semplice autocertificazione e in sostanza un architetto o un ingegnere firmerebbero la certificazione di conformità, da rendere con perizia giurata al posto del permesso a costruire rilasciato dagli uffici all’edilizia del comune.
Si annuncia un periodo di barbarie urbanistiche, un po' come negli anni '60, con i Comuni esautorati dal controllo del territorio, semplici spettatori di quello che accadrà... alla faccia del federalismo dei leghisti che quando c'è da speculare ingoniano tutto.
Ho fatto un rapido calcolo per Assago e Buccinasco... meglio che non vi dico quanti metri cubi di cemento in più potrebbero arrivare.
C'è ancora limite al peggio?
Rino Pruiti
www.rinopruiti.it
(p)Link
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