Ho deciso di candidarmi ad Assago perché amo il mio Paese e perché credo che come collocazione geografica Assago abbia bisogno di figure politiche che tutelino l’ambiente, il paesaggio e le sue ricchezze. Assago è interamente collocato nel Parco sud, una ricchezza che spesso è stata sottovalutata da chi ha voluto costruire... ma anche dagli stessi cittadini. Perciò credo che noi ambientalisti e il mio partito, i Verdi per Assago, possiamo fare tanto per questo paese che ha tante risorse e da un punto di vista ambientale e da un punto di vista economico, e le due cose devono andare di pari passo per migliorare la qualità della vita ad Assago.
Quindi dico BASTA al consumo di suolo, BASTA alla cementificazione, BASTA con il "partito del mattone", com’è accaduto negli anni passati con le Destre e con Graziano Musella.
Chi mi voterà alle prossime elezioni comunali del 6 e 7 giugno, scrivendo il mio cognome sulla scheda, sappia che io mi batterò soprattutto per la difesa del nostro territorio e del Parco Agricolo Sud Milano.
Valeria Corbisiero
Info su Valeria: Sono nata a Milano il 12 agosto 1980 e vivo ad Assago da 28 anni. Qui ho frequentato le scuole elementari e medie.
Dopo la laurea in giurisprudenza ho seguito un master sulle energie rinnovabili ed efficienza energetica presso il Politecnico di Milano.
Ho lavorato per circa un anno alla Provincia di Milano nel settore Energia dell’Assessorato Ambiente, dove mi sono occupata della normativa sull’uso degli impianti termici; successivamente sono stata assunta in una società di fotovoltaico, dove lavoro tutt’ora e per la quale curo gli aspetti legali come lo studio della normativa di settore e le pratiche autorizzative di impianti fotovoltaici.
v.corbisiero@fastwebnet.it
E' terminata la prima fase di "piantumazioni" di nuovi alberi decisa dalla ex Giunta Raimondo. Il lavoro è stato eseguito a cura dell’Agenzia Forestale Regionale (ERSAF), che ha rimpiazzato le piante abbattute nei mesi scorsi a causa dell’infestazione del “tarlo asiatico” oltre ad incrementare, con nuovi esempleari di Pino, il patrimonio arboreo del nostro Comune. Assago è sempre più verde e bella!
Domenico Raimondo a proposito delle critiche del Sindaco di Buccinasco Loris Cereda sulla viabilità e sulla metropolitana: "Ad approvare lo scempio della D4 (la cementificazione adiacente alle nuove fermate del metrò di Assago ndr) ed il progetto della Bazzana (1800 abitanti in più in un colpo solo ndr) non è stato il sottoscritto, in carica dal giugno 2004, bensì il suo predecessore, ossia Graziano Musella (sedicente popolo delle libertà di Berlusconi e compagni che ha governato Assago per 19 anni, attuale candidato alla poltrona di Sindaco per la quinta volta ndr): sono atti ufficiali consultabili da tutti tramite le delibere di Consiglio dell'aprile 2004, che facevano seguito al raddoppio del Carrefour di un anno precedente".
Poi, con il cambio della guardia, la "politica del male minore" della Giunta Raimondo, con un episodio importante, quello del 2006: "Quando scoprimmo che Serravalle non aveva in mano nulla: nessuno aveva mai trasmesso alcun atto viabilistico relativo all'area D4. Chi l'aveva voluta aveva deliberatamente ignorato le necessarie infrastrutture".
Quindi, accuse rispedite al mittente: "Cereda si preoccupi della sua Buccinasco - prosegue Raimondo - e del forte regresso che sta vivendo. Mi dicono ad esempio che nell'ultimo Bilancio approvato non sarebbero previsti i fondi per la realizzazione della tangenzialina tra via Garibaldi e Milanofiori che proprio io, Cereda e l'assessore milanese Croci avevamo elaborato insieme per rispondere ai problemi viabilistici tra i nostri due Comuni. Come mai quest'opera non è più contemplata, ora?"
CESANO BOSCONE - Nell'articolo pubblicato da GiornaleLibero.com il 28 febbraio 2009, dal titolo "Ndrangheta, la dda: affari coi politici a Buccinasco e Cesano Boscone", una frase riferiva che "un consigliere dei Verdi attualmente in carica a Cesano Boscone comparirebbe da anni tra gli indagati della Dia di Milano, come 'socio occulto' di un costruttore di una famiglia che intratterrebbe rapporti con il gruppo dei Sergi, Barbaro e Papalia della 'ndrangheta calabrese, e dei Fidanzati, Crollo e Ciulla della mafia siciliana".
Da più approfonditi accertamenti presso gli uffici giudiziari, la notizia da noi pubblicata è da ritenersi totalmente priva di fondamento: per cui ci scusiamo formalmente per l'increscioso equivoco nei confronti dell'interessato. Il nome del consigliere dei Verdi da noi richiamato nell'articolo è presente per errore nella relazione della Dda messa a disposizione di GiornaleLibero.com per redigere l'articolo in questione.
via: www.giornalelibero.com
di Carlo Leoni - La vera ragione per la quale tra gli elettori di centrosinistra c’è un clima di disillusione e di sfiducia non risiede soltanto nel fatto che l’opposizione parlamentare al Governo Berlusconi risulti fiacca e inadeguata. C’è anche questo, ovviamente. Ma la ragione principale di questo stato d’animo sta nel constatare che non si vede una via d’uscita al dominio della destra giacché non si percepisce la possibilità di un’alternativa politica in grado di conquistare il consenso della maggioranza degli elettori italiani. E questa alternativa possibile non si vede non perché manchi il consenso potenziale: in fondo con Berlusconi c’è “solo” la metà degli italiani.Il fatto è che non è in campo una coalizione democratica unita e convincente e che il maggiore partito di opposizione raccoglierà alle prossime europee – se gli andrà bene – circa un quarto dei voti espressi. Un po’ poco per gonfiare il torace dell’autosufficienza e della “vocazione maggioritaria”.
Non bisogna essere degli scienziati della politica per capire che finché non si ricostruirà una coalizione, un nuovo centrosinistra, la destra avrà campo libero per chissà quanto tempo ancora.
Che fa invece il PD? Sponsorizza di fatto un referendum sulla legge elettorale il cui esito regalerà, assegnando il premio di maggioranza non alla coalizione ma al partito più grande, l’assicurazione sulla vita al PdL. Ci vuole tanto a capirlo ? E perché si deve fare questo regalo ad una destra che di regali ne ha ricevuti già non pochi da quelli che dovrebbero essere i suoi avversari ?
Non vogliamo entrare nella diatriba sulla data nella quale dovrà svolgersi questa consultazione referendaria soprattutto perché questa contesa ha tutte le caratteristiche di una fiera delle ipocrisie.
I promotori – e il PD con loro – sollevano un problema di costi . Forse quando raccoglievano le firme per indire il referendum pensavano sarebbe stato gratis ? In realtà stanno cercando il marchingegno, anche purtroppo usando il dramma delle popolazioni abruzzesi, per evitare la figuraccia di un quorum mancato. Figuraccia inevitabile visto che gli italiani a tutto stanno pensando di questi tempi tranne che alla legge elettorale. Gli altri, come la Lega, invocano la Costituzione in modo un po’ acrobatico solo per trovare il modo migliore per essere sicuri che il quorum non si raggiungerà.
Ci rifiutiamo di partecipare a questo balletto indegno sulle date.
Volgiamo che si parli di merito.
Il PD e i referendari stanno prendendo in giro gli italiani pensando di avere di fronte un popolo di ignoranti. Questo è evidente quando dicono che si tratta di un referendum contro il “porcellum”. Falso. La legge elettorale, se passasse il referendum abrogativo, rimarrebbe la stessa soprattutto nei suoi aspetti più gravi e maggiormente criticati dall’opinione pubblica. Tanto per dirne una le liste sarebbero comunque bloccate, senza voto di preferenza, con i parlamentari nominati dalle segreterie di partito e non eletti dai cittadini. Questa è la verità.
Il vero e unico cambiamento di rilievo sarebbe quello che assegna il premio di maggioranza non alla coalizione ma alla lista che ottiene i maggiori consensi.
E’ un effetto da scongiurare non solo perché, come abbiamo detto all’inizio, sembra ritagliato su misura per il neonato PdL, ma soprattutto perché antidemocratico. Basterebbe ad esempio che un partito si piazzasse primo con il 30% per ottenere la maggioranza dei seggi in Parlamento. Come è stato detto : peggio della legge Acerbo !
Si vuole introdurre con la forza dei numeri ( che tuttavia non ci saranno ) un sistema bipartitico in un Paese che esprime una ricchezza di culture politiche non comprimibile in schemi così rigidi. La frammentazione eccessiva va certamente contrastata e Sinistra e Libertà è un contributo concreto in questa direzione. Ma questo nostro Paese ha bisogno di respirare, non di essere ulteriormente ingabbiato. Ha bisogno di libertà, di spazio pubblico, di partecipazione vera.
Per questo diciamo subito che qualunque sia la data che il Governo sceglierà, noi quella scheda non la ritireremo.
In questi sonnolenti giorni post Pasquali, per le vie di Assago, compare l’invadente manifesto elettorale del candidato Sindaco Graziano Musella, con la scritta “PER CAMBIARE”. Per un nuovo Cittadino assaghese o per una persona di passaggio la frase risulterebbe “logica” o quantomeno “normale” nel contesto di una campagna elettorale.
Niente di strano si potrebbe dire, un semplice candidato che vuole lanciare un accattivante messaggio di rinnovamento e novità.
Peccato che il sig. Musella si presenta Sindaco per la quinta volta! Si avete letto bene, ha già fatto il Sindaco di Assago per 19 anni e alle ultime elezioni del 2004 non poteva più candidarsi (per legge), ma è stato eletto comunque Consigliere comunale di opposizione, un quarto di secolo di attività amministrativa.
In pratica tutte le scelte, sia quelle piccole che quelle grandi come la cementificazione dell’area adiacente alle nuove fermate della metropolitana sono opera sua!
Tutti gli attuali problemi di traffico, inquinamento, rumore sono opera sua!
I 1800 abitanti che arriveranno nell’area della Bazzana (Assago oggi ha circa 8.000 abitanti quindi aumenterà la popolazione di circa il 20% in un colpo solo), senza aver previsto strade e servizi adeguati sono opera sua!
Il notevole, devastante consumo di nuovo suolo è opera sua!
La Giunta Raimondo che ha governato dal 2004 al 2008 ha cercato di fare il possibile per limitare i danni… ma oramai era tutto deliberato, tutto legalmente DECISO! Gli umani non possono fare miracoli.
“PER CAMBIARE”?! Per cambiare che cosa? Musella può anche vincere le elezioni comunali, anzi probabilmente le vincerà, ma i Cittadini/elettori di Assago dovranno assumersi – fino in fondo - la responsabilità di ri-eleggerlo per la quinta volta consapevoli della sua STORIA, non devono votarlo semplicemente per partito preso, cioè perché è il candidato del Partito delle Libertà di Berlusconi.
La mia personalissima campagna elettorale per Assago sarà proprio questa, dire a tutti quelli che potrò raggiungere la verità, solo la verità, niente altro che la verità.
Rino Pruiti
Verdi Assago & Buccinasco MI
www.rinopruiti.it
Assago - Settimana tranquilla all'interno del centrosinistra cittadino, dopo l'entusiasmo per la grande partecipazione alla serata di presentazione al pubblico della lista civica Raimondo per Assago di venerdì 3 aprile. Da segnalare il nuovo intervento dei Verdi, che hanno fatto il punto a livello provinciale, ribadendo anche la natura delle loro scelte a livello locale: «Torniamo al vecchio simbolo degli anni '80 del sole che ride - hanno annunciato gli esponenti del movimento - per un ritorno alle origini e alle battaglie fondamentali del nostro partito».
Per quanto riguarda Assago: «appoggeremo Domenico Raimondo ; se tornasse la destra con Graziano Musella che ha governato per venti anni, ricomincerebbe a cementificare e a peggiorare ulteriormente la qualità della vita degli assaghesi».
Per i Verdi, all'interno della lista di Raimondo, figura Valeria Corbisiero.
Assieme a lei, con l'ex-sindaco altri quindici candidati.
Si tratta di Monica Berti, Davide Castronovo, Giangiacomo Conrado, Emilio Duminuco, Giuseppe Ferrazzi, Enrico Figlioli, Luca Gelmini, Giuseppina Mercogliano, Gloria Moreschetti, Rossana Nascimbene, Simona Piccolo, Luciano Rossi, Donato Santobuono, Lidia Savoia, Lucia Untila..
La Gazzetta del Sud Milano - Articolo pubblicato il 11/04/09
I lavori decisi dalla Giunta di Domenico Raimondo procedono ormai da mesi, con i cantieri che si stanno spostando continuamente da una parte all'altra del paese. E' in pieno svolgimento il rifacimento di numerosi marciapiedi nelle principali vie di percorrenza assaghesi.
Nelle scorse settimane ad essere interessata dall'attività degli operai impegnati in quest'opera era stata via Di Vittorio (dove è ora in atto anche la posa delle nuove pensiline all'altezza delle fermate degli autobus) , mentre dall'inizio di aprile il cantiere si è trasferito in via dei Caduti, davanti all'uscita della scuola materna.
Al posto della tradizionale ed anonima «passata» di asfalto grigio, sotto i piedi degli assaghesi ci sono ora tante piccole mattonelle rosse... Bene!
Il mio amico Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI) ha scritto al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, condivido e appoggio la sua richiesta, una "semplice" istanza di buon senso! Quello che chiede è giusto, è possibile, si deve fare!
Ill.mo Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Silvio Berlusconi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 ROMA
Oggetto: Terremoto Abruzzo. Lettera Aperta. Richiesta formale.
Ill.mo Presidente,
il drammatico terremoto che ha devastato la città de L’Aquila e i suoi dintorni obbliga tutti i rappresentanti delle istituzioni e coloro che, a vario titolo, ricoprono ruoli di responsabilità di governo ad esercitare con il massimo impegno e con il più alto senso dello Stato le proprie funzioni pubbliche.
In queste ore l’Italia è una grande famiglia colpita da un grave lutto collettivo e da un’immane disgrazia. Una disgrazia aggravata dal fatto che l’Italia, nonostante sia un paese altamente esposto al rischio sismico e al dissesto idrogeologico, vede le proprie istituzioni intervenire solo ad evento catastrofico avvenuto.
In queste ore migliaia di cittadini vivono in condizioni precarie. Piangono parenti e amici morti sotto le macerie. In questi momenti, tutti gli italiani sono commossi per i bambini e per gli studenti deceduti in seguito a crolli che potevano essere evitati. Sentono rabbia per le responsabilità che stanno emergendo. Anche e soprattutto per quelle da imputare alle istituzioni.
In questi giorni emerge con evidente chiarezza quanto si renda urgente e necessaria una riconsiderazione degli investimenti programmati e da realizzare nel nostro paese, mettendo nel giusto ordine di priorità gli interventi da eseguire.
Ill.mo Presidente, con questa lettera aperta mi rivolgo pubblicamente a Lei ed al Governo della Repubblica da Lei presieduto per chiedere formalmente quanto segue:
1. aumentare gli stanziamenti dei fondi destinati ad affrontare il rischio sismico ed il grave dissesto idrogeologico del territorio italiano;
2. aumentare gli stanziamenti dei fondi destinati alla messa in sicurezza di tutti gli immobili destinati ad uso pubblico, in particolare sanitario, assistenziale e scolastico.
A tal fine, propongo e richiedo di:
1. stornare il Miliardo e 300 milioni di Euro destinati dal CIPE alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina;
2. rinunciare ad Expo 2015 e quindi alle infrastrutture connesse all’evento;
3. rinunciare al completamento delle Linee Ferroviarie ad Alta Velocità;
4. rinunciare ai programmi di ripresa della produzione di energia nucleare;
5. tagliare del 50% le spese militari;
6. riverificare le priorità delle grandi opere previste dalla Legge Obiettivo e rinunciare a quelle che non sono direttamente o indirettamente connesse al ripristino e alla messa in sicurezza di immobili destinati ad uso sanitario, assistenziale o scolastico o a fronteggiare situazioni di rischio sismico e idrogeologico.
Certo che questa mia missiva aperta si accompagnerà a quella di numerosi altri rappresentanti delle istituzioni, di numerosi altri cittadini e di numerose associazioni e organizzazioni della società civile, La saluto con osservanza.
Dalla residenza municipale,
Il Sindaco
Domenico Finiguerra
via: www.rinopruiti.it
3 aprile 2009! Una data da ricordare per Assago. Ieri sera c'è stata la presentazione di tutti i 16 candidati della lista Civica "Raimondo per Assago", erano presenti centinaia di Cittadini che, per la maggior parte, hanno dovuto stare in piedi per le tre ore dell'evento, questo dimostra una volta di più che Assago necessita di un auditorium degno di questo nome.
Domenico Raimondo ha presentato la squadra dei candidati consiglieri e nel discorso introduttivo ha ribadito i punti programmatici della Lista, ma ha anche ricordato gli obiettivi raggiunti dalla sua Amministrazione, alcuni dei quali in ultimazione nei prossimi mesi.
Molte le novità della squadra di candidati amministratori:
Quote rosa al 50%: i candidati della Lista sono in perfetta parità, 8 donne e 8 uomini. La corposa presenza femminile pari al 50% della lista, esperienza unica per Assago, consentirà una visione più ampia della società civile ed una più puntuale perorazione di tematiche molte volte sacrificate dalla carenza di rappresentanza.
Totale rinnovamento: 15 candidati su 17. La Lista Civica Raimondo per Assago rappresenta il primo vero tentativo, da 25 anni a questa parte, di presentare, all’interno della nostra comunità, una classe di governo locale profondamente rinnovata ed espressione delle molteplici realtà che si trovano sul nostro territorio.
Come Verdi di Assago segnaliamo la candidatura di Valeria Corbisiero.
Info su Valeria: Sono nata a Milano il 12 agosto 1980 e vivo ad Assago da 28 anni. Qui ho frequentato le scuole elementari e medie.
Dopo la laurea in giurisprudenza ho seguito un master sulle energie rinnovabili ed efficienza energetica presso il Politecnico di Milano.
Ho lavorato per circa un anno alla Provincia di Milano nel settore Energia dell’Assessorato Ambiente, dove mi sono occupata della normativa sull’uso degli impianti termici; successivamente sono stata assunta in una società di fotovoltaico, dove lavoro tutt’ora e per la quale curo gli aspetti legali come lo studio della normativa di settore e le pratiche autorizzative di impianti fotovoltaici.
Sono un ambientalista da sempre, mi sono sempre battuta per la salvaguardia del territorio, per lo sviluppo delle energie rinnovabili, per l’uso razionale dell’energie e delle risorse, ho trovato così nei Verdi la mia naturale collocazione politica.
Vorrei poter portare le mie personali esperienze nella vita amministrativa e politica del Comune di Assago, perché credo che la sostenibilità ambientale sia lo strumento adeguato per il benessere di una comunità anche sotto gli aspetti economici e sociali.

(p)Link
Storico
Stampa
Feed RSS 0.91
Feed Atom 0.3