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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di prunas (del 31/05/2009 @ 13:01:19, in EUROPEE 2009, linkato 256 volte)

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Di prunas (del 28/05/2009 @ 13:41:39, in Verdi Assago, linkato 263 volte)

Quasi la metà del territorio della Provincia di Milano entro pochi anni sarà occupato da edifici. Se i 189 Comuni del milanese daranno corso ai loro piani di urbanizzazione, il consumo di suolo passerà dal 35,2% per al 42% (fonte: Atlante sul consumo di suolo, Centro studi Pim). Il picco di urbanizzazione è nella zona del nord Milano, coperta da cemento per l’82,1 per cento.

A Milano città si parla del 69,9 per cento di suolo consumato, la zona di Legnano è al 54,2 per cento, quella di Rho al 58,5.

Oasi verdi, sempre secondo il rapporto del Centro studi Pim, sono la zona Abbiatense Binaschino, ferma al 13,3 per cento e la Castanese, al 27,7 per cento. Oltre, ovviamente, alla zona Sud che, tutelata dal Parco Sud Milano, si attesta mediamente su di un importantissimo 19%, a dimostrazione che la tutela dei parchi è indispensabile per proteggere il territorio.

I verdi in questi 5 anni di governo in provincia si sono battuti, SPESSO DA SOLI, contro il consumo di suolo e in particolare hanno proposto un piano territoriale di coordinamento della provincia che mette un limite alla crescita del consumo di suolo.

Una soglia di sostenibilità per garantire la capacità del territorio di rigenerarsi, per conciliare le esigenze di sviluppo con progetti di equilibrio delle risorse ambientali e territoriali e per indirizzare le nuove aree dismesse o da riqualificare, posizionate sulle principali linee di trasporto pubblico.

Ma non solo: il progetto della dorsale verde nel nord milano prevede di mettere in relazione i Parchi e le aree verdi in modo da preservare un continuo verde nella zona più edificata della Provincia.

Negli ultimi 5 anni anche i parchi locali di interesse sovracomunale sono passati da 11 a 19 e da 5000 ettari a oltre 12.000 ettari.

Un impegno importante, che si vede e che si vive, un impegno che vogliamo proseguire nei prossimi 5 anni per garantire ai nostri figli quello spazio che già oggi è indispensabile per noi.

Aiutaci a farlo votando verdi.

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Non ci sono i soldi per disoccupati e cassa-integrati, non ci sono i soldi per i terremotati dell'Abruzzo, non ci sono soldi per la scuola pubblica dove sono previsti tagli per diversi migliardi, non ci sono i soldi per poliziotti e carabinieri e per la sicurezza pubblica, non ci sono soldi per sostenere le energie rinnovabile e l'ambiente. Ma forse i soldi ci sarebbero visto che il Governo Berlusconi ha deciso di comprare 131 cacciabombardieri JSF-F35, oltre 15 miliardi di spesa previsti.

In questi giorni il Governo italiano dopo aver chiesto ed ottenuto un parere al Parlamento in poco tempo e senza praticamente dibattito sta procedendo alla continuazione della produzione di 131 cacciabombardieri Joint Strike Fighters che impegneranno il nostro paese fino al 2026.

Tutti questi soldi potrebbero essere utilizzati per obiettivi migliori e più utili alla società: ad esempio si possono contemporaneamente costruire 3000 nuovi asili nido, installare 8 milioni di pannelli solari, dare a tutti i collaboratori a progetto la stessa indennità di disoccupazione dei lavoratori dipendenti, allargare la cassa integrazione a tutte le piccole imprese... follia!

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Di prunas (del 27/05/2009 @ 14:26:50, in Lombardia, linkato 419 volte)

Roberto Formigoni Governatore della Lombardia, leader di Comunione e LiberazioneMilano, 27 maggio 2009 – Il piano casa di Formigoni al momento è solo un altro spot elettorale di Pdl e Lega Nord. Il piano sarà infatti approvato forse solo in giunta e sbandierato in questi ultimi giorni di campagna elettorale. Nessuna commissione consiliare sarà infatti convocata prima della metà di giugno e questo smentisce quanto detto ai giornali dall’assessore Boni, cioè la rapida approvazione del provvedimento.

Sarà uno spot, appunto, ma a luglio potrebbe diventare una colata di cemento senza precedenti in Lombardia.

La sostanza del piano ‘cemento’ comunque non cambierà e prevede che si possano ampliare edifici nei centri storici, che gli interventi di aumento delle volumetrie potranno interessare anche capannoni e centri commerciali e che il tutto potrà essere fatto anche nelle aree protette.

Quindi, tranne che sulle guglie del Duomo, si potrà ampliare e costruire dappertutto!

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Di prunas (del 27/05/2009 @ 12:06:21, in Assago, linkato 656 volte)

E' finalmente attivo il sistema di video-sorveglianza pubblica voluto dall'ex Sindaco Domenico Raimondo, oggi candidato per l'omonima lista civica. Il sistema è tecnologicamente tra i più avanzati disponibili sul mercato e consente una visualizzazione con immagini a colori ad alta definizione sia con luce diurna che con luce notturna.

La raccolta e la gestione delle immagini viene svolta direttamente dalla Polizia locale di Assago, presso la cui sede è dislocata la postazione operativa collegata alle singole telecamere con tecnologia wireless; le immagini sono conservate e trattate secondo i più rigorosi criteri di tutela della privacy.

Il sistema consente di visualizzare in diretta i luoghi coperti dalle telecamere, e di rivedere le immagini registrate riferite a eventi trascorsi.

Sette al momento le località coperte dal sistema di videosorveglianza:
parco di via Corsica
parco di via Nenni
parco di via L. Da Vinci (2 telecamere)
parco Agricolo zona Cascina Bazzanella
zona industriale via Galvani
zona via Volta RSA

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Di prunas (del 16/05/2009 @ 00:00:01, in Assago, linkato 501 volte)

Illusione nucleare un libro di Zabot e MonguzziASSAGO - CENTRO CIVICO DI P.ZZA RISORGIMENTO: presentazione del libro di Sergio Zabot e Carlo Monguzzi:
"ILLUSIONE NUCLEARE"
MERCOLEDÌ 20 MAGGIO ORE 21
Modera: Valeria Corbisiero candidata alle elezioni di Assago nella lista "Raimondo per Assago
Partecipano:
Carlo Monguzzi capogruppo Verdi Regione Lombardia, autore del libro
Sergio Zabot autore del libro
Monica Frassoni europarlamentare Verde
La crisi economica e l’incertezza delle relazioni internazionali spingono nuovamente i Paesi industrializzati verso l’energia nucleare, ridando voce anche in Italia ai fautori della sua convenienza e inevitabilità. Questo libro sfata con rigore scientifico alcuni luoghi comuni: che l’energia atomica sia abbondante e sicura, che costi meno, che non provochi emissioni di CO2.

Ingresso libero

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Di prunas (del 14/05/2009 @ 14:51:48, in Assago, linkato 1049 volte)

Un incontro istituzionale al Pirellone, ha permesso di sciogliere il nodo del finanziamento degli extracosti, pari a 18 milioni di euro, dei lavori per il prolungamento della MM2 fino ad Assago, che dovrebbe essere ultimato nel 2010. I costi aggiuntivi, che lo Stato dovrebbe coprire per il 60 per cento, andranno per opere aggiuntive e di miglioramento dell’impatto ambientale.

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Di prunas (del 14/05/2009 @ 13:21:51, in Assago, linkato 429 volte)

Nessuna nuova lottizzazione privata residenziale, nessun nuovo consumo di suolo, recupero non speculativo delle cascine”. Siamo convinti che lo sviluppo di un territorio non può e non deve essere legato e caratterizzato esclusivamente da quello edilizio. La crisi economica mondiale sta facendo emergere, in modo inequivocabile, che è necessaria un’inversione di rotta nel modello di società costruito esclusivamente sull’idea di “consumo” dei beni materiali e del territorio.

Anche i più scettici hanno oramai capito che vi può essere sviluppo e produzione di ricchezza anche e soprattutto nelle politiche di tutela e valorizzazione sia del territorio che dell’ambiente.

Troverete quindi nel programma molti elementi finalizzati alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente (stop al consumo di suolo, risparmio energetico, energie rinnovabili, riduzione dei rifiuti, forestazioni).

Per scaricare - aprire il programma completo clicca QUI (400 Kb pdf).

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Di prunas (del 13/05/2009 @ 11:38:54, in povera italia, linkato 578 volte)

Berlusconi fa l'accordo con il dittatore libico GheddafiEcco l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo... i vostri peccati no! I vostri vi rimarranno e prima o poi pagherete, se esiste il Dio al quale credete pagherete di sicuro! Piduisti, leghisti, fascisti e pseudo-cristiani vari, leggete:
"Li hanno mandati al massacro. Li uccideranno, uccideranno anche i loro bambini. Gli italiani non devono permettere tutto questo. In Libia ci hanno torturate, picchiate, stuprate, trattate come schiave per mesi. Meglio finire in fondo al mare. Morire nel deserto. Ma in Libia no".

Hanno le lacrime agli occhi le donne nigeriane, etiopi, somale, le "fortunate" che sono arrivate a Lampedusa nelle settimane scorse e quelle reduci dal mercantile turco Pinar.

Hanno saputo che oltre 200 disgraziati come loro sono stati raccolti in mare dalle motovedette italiane e rispediti "nell'inferno libico", dove sono sbarcati ieri mattina.

Tra di loro anche 41 donne. Alcuni hanno gravi ustioni, altri sintomi di disidratazione. Ma la malattia più grave, è quella di essere stati riportati in Libia. Da dove "erano fuggite dopo essere state violentati e torturati. Non solo le donne, ma anche gli uomini".

I visi di chi invece si è salvato, ed è a Lampedusa raccontano una tragedia universale. La raccontano le ferite che hanno sul corpo, le tracce sigarette spente sulle braccia o sulla faccia dai trafficanti di essere umani. Storie terribili che non dimenticheranno mai.

Come quella che racconta Florence, nigeriana, arrivata a Lampedusa qualche mese fa con una bambina di pochissimi giorni.

L'ha battezzata nella chiesa di Lampedusa e l'ha chiamata "Sharon", ma quel giorno i suoi occhi, nerissimi, e splendenti come due cocci di ossidiana, erano tristi. Quella bambina non aveva un padre e non l'avrà mai.

"Mi hanno violentata ripetutamente in tre o quattro, anche se ero sfinita e gridavo pietà loro continuavano e sono rimasta incinta. Non so chi sia il padre di Sharon, voglio soltanto dimenticare e chiedo a Dio di farla vivere in pace".

Accanto a Florence, c'è una ragazza somala. Anche lei ha subito le pene dell'inferno. "Quando ho lasciato il mio villaggio ho impiegato quattro mesi per arrivare al confine libico, e lì ci hanno vendute ai trafficanti e ai poliziotti libici.

Ci hanno messo dentro dei container, la sera venivano a prenderci, una ad una e ci violentavano. Non potevamo fare nulla, soltanto pregare perché quell'incubo finisse".

Raccontano il loro peregrinare nel deserto in balia di poliziotti e trafficanti. "Ci chiedevano sempre denaro, ma non avevamo più nulla. Ma loro continuavano, ci tenevano legate per giorni e giorni, sperando di ottenere altro denaro".

Il racconto s'interrompe spesso, le donne piangono ricordando quei giorni, quei mesi, dentro i capannoni nel deserto. Vicino alle spiagge nella speranza che un giorno o l'altro potessero partire.

E ricordano un loro cugino, un ragazzo di 17 anni, che è diventato matto per le sevizie che ha subito e per i colpi di bastone che i poliziotti libici gli avevano sferrato sulla testa.

"È ancora lì, in Libia, è diventato pazzo. Lo trattano come uno schiavo, gli fanno fare i lavori più umilianti. Gira per le strade come un fantasma. La sua colpa era quella di essere nero, di chiamarsi Abramo e di essere "israelita". Lo hanno picchiato a sangue sulla testa, lo hanno anche stuprato.

Quel ragazzo non ha più vita, gli hanno tolto anche l'anima. Preghiamo per lui. Non perché viva, ma perché muoia presto, perché, finalmente, possa trovare la pace".

Le settimane, i mesi, trascorsi nelle "prigioni" libiche allestite vicino alla costa di Zuwara, non le dimenticheranno mai.

"Molte di noi rimanevano incinte, ma anche in quelle condizioni ci violentavamo, non ci davano pace. Molti hanno tentato di suicidarsi, aspettavano la notte per non farsi vedere, poi prendevano una corda, un lenzuolo, qualunque cosa per potersi impiccare. Non so se era meglio essere vivi o morti.

Adesso che siamo in Italia siamo più tranquille, ma non posso non stare male pensando che molte altre donne e uomini nelle nostre stesse condizioni siano state salvate in mare e poi rispedite in quell'inferno, non è giusto, non è umano, non si può dormire pensando ad una cosa del genere. Perché lo avete fatto?".

"Noi eravamo sole, ma c'erano anche coppie. Spesso gli uomini morivano per le sevizie e le torture che subivano. Le loro mogli imploravano di essere uccise con loro.
La rabbia, il dolore, l'impotenza, cambiavano i loro volti, i loro occhi, diventavano esseri senza anima e senza corpo.

Aiutateci, aiutateli. Voi italiani non siete cattivi. Non possiamo rischiare di morire nel deserto, in mare, per poi essere rispediti come carne da macello a subire quello che cerchiamo inutilmente di dimenticare". Hope, 22 anni, nigeriana è una delle sopravvissute ad una terribile traversata.

Con lei in barca c'era anche un'amica con il compagno. Viaggiavano insieme ai loro due figlioletti. Morirono per gli stenti delle fame e della sete, i corpi buttati in mare. "Come possiamo dimenticare queste cose?".

Anche loro erano in Libia, anche loro avevano subito torture e sevizie, non ci davano acqua, non ci davano da mangiare, ci trattavano come animali.

Ci avevano rubati tutti i soldi. Per mesi e mesi ci hanno fatto lavorare nelle loro case, nelle loro aziende, come schiavi, per dieci, venti dollari al mese.

Ma non dovevamo camminare per strada perché ci trattavano come degli appestati. Schiavi, prigionieri in quei terribili capannoni dove finiranno quelli che l'Italia ha rispedito indietro.

Nessuno saprà mai che fine faranno, se riusciranno a sopravvivere oppure no e quelli che sopravvivranno saranno rispediti indietro, in Somalia, in Nigeria, in Sudan, in Etiopia. Se dovesse accadere questo prego Dio che li faccia morire subito".

Articolo di Francesco Viviano tratto da Repubblica del 8 maggio 2009

via: www.rinopruiti.it

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Di prunas (del 12/05/2009 @ 08:10:31, in Assago, linkato 617 volte)

Fa tappa ad Assago "Casa dell'Acqua in tour", la rassegna di concerti jazz alle Case dell’Acqua della Provincia di Milano. Sabato 16 maggio alle 17,30 il sassofonista Massimo Maltese si esibisce in via Matteotti (presso la casa dell'acqua) ed è anticipato da uno spettacolo per bambini che inizia alle 15,30 dal titolo “Animazioni sull’acqua”. Il tour musicale alle Case dell'Acqua è organizzato da Tasm spa, società pubblica che si occupa della depurazione delle acque civili e industriali nell’hinterland di Milano, in collaborazione con l’Associazione Musica Laudantes di Cesano Boscone (Mi).

Le Case dell’Acqua sono strutture pubbliche da cui è possibile prelevare, gratuitamente, acqua naturale e frizzante refrigerata, ad Assago la struttura è stata fortemente voluta e fatta costruire dalla Giunta Raimondo contrastata fortemente dal candidato Sindaco delle destre Graziano Musella che in Consiglio comunale ha votato contro dichiarando: ”è una cosa da terzo mondo".

L’ingresso alle iniziative è libero.

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11/09/2010 @ 0.02.20
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