di ANTONIO CIANCIULLO - QUANTI indizi convergenti ci vogliono per costruire una certezza? Per quante volte il record del caldo deve essere battuto prima di bloccare le emissioni che stanno squassando l'equilibrio dell'atmosfera? Sono le domande inevitabili dopo aver letto l'ultima analisi del Cnr di Bologna, una ricognizione su due secoli di storia della meteorologia in Italia, cioè su un periodo abbastanza lungo da permettere di passare dalle osservazioni sul tempo a quelle sul clima.
E la scoperta non è piacevole. Basta metterli in riga, i campioni del caldo, per capire che qualcosa è cambiato nella macchina che regola la temperatura del pianeta, qualcosa che sta facendo salire il termometro a una velocità difficilmente spiegabile con i meccanismi della natura. Eccoli, in ordine di arrivo, gli anni più roventi: 2003, 2001, 2007, 1994, 2009, 2000, 2008, 1990, 1998, 1997. Una cadenza impressionante, che diventa ancora più chiara passando ai decenni: l'ultimo è stato il più caldo nella storia della meteorologia. E prima che questo scorcio di secolo conquistasse il primato del caldo era toccato agli Novanta. E prima ancora agli Ottanta.
L'altro elemento che emerge con chiarezza dall'analisi del Cnr è la radicalità dell'anomalia termica. Il trend non è dato dai picchi, che pure ci sono, ma dall'allargarsi progressivo della fascia calda lungo quasi tutto il corso dell'anno. Nel periodo 1997-2009, si contano 2 anni in cui risultano con una temperatura più alta della media 11 mesi; 6 anni in cui i mesi anomali sono 10, 1 anno in cui sono 9. In nessun caso la normalità statistica resiste per più di tre mesi.
Il 2009 italiano è stato poi un anno bizzarro anche dal punto di vista delle precipitazioni. Molti hanno avuto l'impressione che aprile sia stato una sorta di diluvio universale. In realtà fuori norma risulta tutto il periodo che va da novembre ad aprile: è stato il più piovoso negli ultimi 200 anni. Ma, a dimostrare che si procede per strappi, con gli estremi che tendono a guadagnare spazio, il maggio scorso è stato il più secco nei 2 secoli e agosto si è collocato al quarto posto nella graduatoria degli anni con meno pioggia.
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