Tempo fa su ecoblog pubblicavamo una ricerca che annunciava la riduzione delle dimensioni del pene degli orsi polari, causa inquinamento. Lo stesso restringimento si è notato per il pene dei maschietti italiani misurato a riposo a oltre 2000 ragazzi dai 18 anni in su di Padova. Scrivono i colleghi di queerblog, che di certi giochetti se ne intendono:
Gli studiosi hanno misurato il birillo di 2123 ragazzi diciottenni delle scuole superiori di Padova e provincia ed è risultato che, in media, la lunghezza del pene a riposo si è ridotta del 10% negli ultimi sessant’anni: vale a dire si è passati da 9,7 centimetri a 8,9. Cinquantadue ragazzi, poi, (il 30,7% dei quali obesi) avevano il pisello a riposo di 6 centimetri e i ricercatori l’hanno definito “micropene”.
Sotto accusa l’inquinamento ambientale e i suoi effetti “anti-androgenici”, legati in particolare a diossine, pesticidi, metalli pesanti, additivi di plastiche, vernici e materiali tossici liberati dai detergenti. L’inquinamento danneggia lo sviluppo e la funzione dell’apparato sessuale maschile già nel periodo embrionale. Le dimensioni del pene sono androgeno-dipendenti e la crescita dell’organo si verifica nei primi quattro mesi di vita embrionale, entro i primi quattro anni di vita e durante lo sviluppo adolescenziale. E la riduzione di androgeni è legata anche allo sviluppo di tumori e all’aumento della sterilità.
via: ecoblog
Si mantengono ampiamente sopra la soglia di attenzione (50 mg/mc) le concentrazioni di polveri sottili in città e in provincia di Milano. I livelli di Pm10 registrati da Arpa ieri risultato in aumento: 111 mg/mc a Città Studi, 127 invia Senato e 125 al Verziere. In provincia: 78 ad Arese, 134 a Limito di Pioltello.
Se si considerano i decessi per cause naturali, il solo Pm 10 provoca un aumento del rischio di morte in media dello 0,69 per per ogni incremento di concentrazione nell'aria di 10 microgrammi per metro cubo.
Tra polveri sottili e altri inquinanti, i morti a Milano e provincia sono sicuramente migliaia all'anno.
Formigoni, Moratti e Podestà hanno ricevuto un avviso di garanzia per la loro incapacità amministrativa nel tutelare la salute pubblica (in base a presunte violazioni dell'articolo 674 c.p.)... e non si prevedono loro azioni concrete per il futuro.
In questi giorni di sondaggi politici e discussioni sull'imminente voto per le regionali, ancora una volta il consenso per gli ecologisti si prospetta basso...
Secondo voi cambierebbe qualcosa se potessero votare anche i morti per smog degli ultimi 15 anni ?
Rino Pruiti
Consigliere comunale
Verdi per la Costituente ecologista
Buccinasco MI
www.rinopruiti.it
www.verdilombardi.org
(p)Link
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