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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di prunas (del 05/03/2010 @ 07:32:49, in Lombardia, linkato 165 volte)

Oggi in una riunione di un piano di zona dell'est milanese sulle nuove povertà è stato comunicato che la Regione Lombardia per il biennio entrante ha dimezzato i fondi a tutti i piani di zona. Per chi non è dentro alla questione spiego che i piani di zona sono delle associazioni di comuni, obbligatori per legge, a cui viene delegato il compito di gestire le problematiche sociali in maniera sovracomunale come: la disabilità, la malattia mentale, parte delle problematiche legate ai minori come l'affido, la questione della casa, dell'assistenza agli anziani e così via...

Da quanto si è capito, a differenza dello scorso biennio, dove si era potuto investire sulle nuove povertà (che vuol dire disoccupati a causa della crisi o di situazioni familiare problematiche, anziani non in grado di mantenersi con la propria pensione, donne sole o madri single...) circa 800.000 euro, adesso verranno stanziati circa 400.000 euro... la metà!

Roberto Formigoni, sempre meno uno di noi !

fonte Kuda Blog http://www.kuda.tk/

 
Di prunas (del 25/02/2010 @ 09:53:16, in Lombardia, linkato 340 volte)

Nicole Minetti"Sul lavoro è assolutamente professionale". Lo assicura Elisabetta Polizzi, direttrice del reparto igiene orale e prevenzione del San Raffale di Milano (reparto in cui è stato ricoverato il premier Silvio Berlusconi dopo l'attentato subito in piazza Duomo) con il quale collabora Nicole Minetti l'igienista dentale, nonché ex ballerina di due programmi tv di Italia 1 candidata tra le prime otto nel listino del Pdl in Lombardia, quindi quasi sicuramente sarà eletta Consigliere Regionale.

Faccio i miei auguri alla "collega candidata" per il Consiglio regionale della Lombardia, anche se lei a differenza di me, non dovrà cercarsi ne voti ne preferenze, temo anche che lei abbia qualcosa in più che a me decisamente manca... voi che ne dite?

Rino Pruiti
www.rinopruiti.it

 

Una class action indetta da Codacons contro lo smog, perché in Lombardia e specialmente a Milano si può morire a causa dell’inquinamento dell’aria, con buona pace dell’ecopass. L’azione avviene dopo la presentazione di uno studio il POEMI -Pollution and emergencies in Milan- che evidenzia come l’inquinamento da polveri sottili e altri agenti inquinanti possa inficiare la salute dei cittadini. La ricerca, finanziata dal Comune di Milano, è stata condotta per due anni e sono stati analizzati i ricoveri nei Pronto Soccorso, per malattie imputabili all’inquinamento, in cinque ospedali Milanesi: San Carlo, Policlinico, Fatebenefratelli, Niguarda e San Paolo. In 24 mesi sono stati analizzati 53.514 casi che accusavano dalla tosse all’asma,bronchiti, polmoniti, attacchi di cuore e ictus causati dallo smog.

Questa volta lo studio non fa previsioni, ma analizza caso per caso i pazienti e le loro cartelle cliniche e spiega che la causa che scatena le loro patologie è proprio lo smog, tanti che si arriva a una media giornaliera di 73 ricoveri.

Spiega Marco Maria Donzelli avvocato del Codacons:

Sono tutti questi dati a rendere possibile un’azione risarcitoria contro chi avrebbe il dovere di tutelare la salute dei cittadini, ma non lo fa o non lo fa abbastanza. A pagare sono in primo luogo anziani e bambini.

La Procura, perciò, ha deciso di aprire un indagine e ha inviato un avviso di garanzia al Governatore della Regione Roberto Formigoni, al Sindaco Letizia Moratti e al presidente della Provincia Guido Podestà. Si difende Formigoni e dice:

Se ci fosse giustizia in Italia dovrebbero arrivare avvisi di garanzia a tutti i presidenti di Regione, di Provincia e ai sindaci.

Il Governatore si riferisce a uno studio più completo del CNR che ha messo in evidenza come in 13 città italiane si superino dal 2005 i livelli consentiti di PM10.

Le città in questione sono: Torino, Genova, Milano, Trieste, Padova, Venezia, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania, Palermo ogetto, tra l’altro di una battaglia legale, iniziata nel 2007 proprio dal Codacons che presentà un esposto in 11 delle 13 città in questione; esposto che fu poi non accettato. Dopo lo studio commissionato dal Comune di Milano, Codacons è ritonata all’attacco è questa volta la Procura ha deciso che si poteva aprire un inchiesta.

Ovviamente Codacons spinge perché vi siano indagini anche nelle altre 12 città.

La class action avviata ieri ha come punto di riferimento il blog del presidente Codacons Carlo Rienzi dove è possibile lasciare la propria adesione.

Via | Codacons

 
Di prunas (del 03/12/2009 @ 10:36:19, in Lombardia, linkato 311 volte)

Roberto Formigoni ciellino governatore della LombardiaL'avviso di garanzia arrivato a Formigoni, Moratti e Podesta', (clicca QUI link) e' la dimostrazione che negli anni in Lombardia non sono state prese misure efficaci per combattere l'inquinamento dell'aria, rodurre il traffico privato e tutelare la salute dei cittadini. L'oggetto della denuncia riguarda in particolare Milano dove l'Amministrazione ha sprecato l'occasione di dimostrarsi virtuosa in materia antismog, facendo retromarcia sui provvedimenti da poco avviati: ecopass, corsie preferenziali per i mezzi pubblici, pedonalizzazioni, piste ciclabili.

Questo immobilismo deleterio caratterizza la gestione della mobilita' regionale e di tutte le Amministrazioni di centrodestra; anche quelle, come Milano, che dopo aver dato segnali positivi e interessanti sembrano continuare a subire i diktat delle lobby dei commercianti e il peso del "partito dell'auto".

Questi avvisi di garanzia significano che, in materia di smog e traffico, anche a Milano c'e' un giudice: e ora il cittadino sa che l'amministratore locale puo' essere chiamato finalmente a rispondere se non agisce per ottenere il rispetto dei parametri di legge.

 
Di prunas (del 05/08/2009 @ 07:27:48, in Lombardia, linkato 374 volte)
La Regione Lombardia ha dato avvio al famigerato Piano Casa, (clicca QUI link) con l’approvazione della legge regionale 13/2009, che consente interventi di edilizia anche nei parchi e nelle aree protette. Le conseguenze saranno disastrose per l’ambiente e per la tutela del patrimonio culturale ed artistico, perchè terreni fertili e costruzioni storiche sono a rischio per gli aumenti di cubatura concessi dalla nuova legge.

A ciò si aggiunge la diminuzione dei soprintendenti, dei mezzi a disposizione ed un ritardo nella pubblicazione del Codice dei Beni Culturali, che permette un giudizio solo a lavori conclusi. Viene quindi meno il potere di intervenire a bloccare i lavori nelle aree protette, avviati grazie a licenze comunali.

Perchè il nostro patrimonio culturale ed ambientale non sparisca sotto la logica del mattone e del cemento, Fai, Italianostra, Legambiente, WWf e Lipu hanno chiesto il blocco del Piano Casa della regione Lombardia, soprattutto riguardo alla norma che permette ampliamenti fino al 20% nei centri storici e nei parchi.

I palazzinari - ovviamente - festeggiano l’approvazione del Piano Casa, e vi danno il benvenuto nell’era in cui sarà possibile vedere ville spuntare nei parchi pubblici e dependances private dai palazzi storici, con la Lombardia a fare da apripista.


PIANO CASA LOMBARDIA IN SINTESI
Provvedimento: Legge Regionale 13/2009 del 16 luglio, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n.28, secondo Supplemento Ordinario, del 17 luglio 2009.
Ampliamenti: Sugli edifici residenziali ultimati entro il 31 marzo 2005 sono ammessi aumenti del 20% per la tipologia uni e bifamiliare entro il limite dei 300 metri cubi. Per le tipologie diverse il limite è fissato a 1200 metri cubi.
Demolizioni e ricostruzioni: Per gli edifici residenziali ultimati entro il 31 marzo 2005 è consentita la sostituzione con un nuovo corpo edilizio aumentato del 30% a condizione che sia ridotto del 30% il fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale. Ammesso il 35% se si assicura un equipaggiamento arboreo non inferiore la 25% del lotto interessato o la costituzione di quinte arboree perimetrali.
I lavori possono essere effettuati anche nei centri storici e nuclei urbani di antica formazione, esclusivamente sugli immobili non congrui e sentito il parere delle Commissioni regionali.
Non residenziale: La sostituzione edilizia con aumento del 30% può coinvolgere anche immobili parzialmente residenziali e non residenziali ubicati in zone a prevalente destinazione residenziale, che possono essere sostituiti con nuovi edifici, destinati esclusivamente a residenza, di volumetria non superiore a quella esistente. L’altezza non potrà essere superiore al massimo tra il valore esistente e quello ammesso dallo strumento urbanistico. Il rapporto di copertura maggiorato fino al 25%.
Demolizioni e ricostruzioni sono possibili anche su edifici industriali e artigianali produttivinelle aree classificate dallo strumento urbanistico comunale a specifica destinazione produttiva secondaria ovvero individuate con delibera dai Comuni entro il termine perentorio del 15 ottobre 2009.
Efficienza energetica: L’ampliamento degli edifici esistenti deve comportare una riduzione del 10% del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale, comprovata da un attestato di certificazione energetica. Sono esenti gli edifici di nuova costruzione e quelli i cui consumi sono inferiori alla soglia minima. Per la sostituzione edilizia la riduzione dei consumi deve attestarsi al 30%.
Recupero e riqualificazione urbana: Consentito il recupero edilizio e funzionale, senza demolizione e ricostruzione, di edifici in aree destinate all’agricoltura e alle attività produttive, o situati in zone diverse se ultimati entro il 31 marzo 2005. La riqualificazione ammette fini residenziali o accessori, professionali ed economici nel caso in cui a essere recuperate siano volumetrie semi-interrate. Gli edifici con attività economiche in essere al momento dell’entrata in vigore della legge non possono cambiare la destinazione d’uso. Il recupero sugli immobili in area agricola non può superare i 600 metri cubi; gli edifici devono essere assentiti prima del 13 giugno 1980 e destinati ad uso residenziale o ricettivo non alberghiero da parte del proprietario, della famiglia dell’imprenditore o dei dipendenti per attività di servizio compatibili.
Quartieri Erp: Previsto il recupero dei quartieri di edilizia residenziale pubblica, esistenti al 31 marzo 2005, da parte dei proprietari pubblici, con la possibilità di aumento volumetrico del 40% da cedere ad altri operatori che si impegnano a realizzare alloggi aggiuntivi. I proventi devono essere investiti per il risanamento energetico e ambientale. Per la realizzazione degli interventi è necessario il permesso di costruire e il rispetto della normativa antisismica.
Semplificazione: L’autorizzazione è rilasciata previa presentazione della Dia o richiesta del permesso di costruire entro 18 mesi a decorrere dal 16 ottobre 2009. Oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e costi di costruzione sono commisurati a volumetria o superficie lorda. Il contributo di costruzione è ridotto del 30% e del 50% per gli immobili Erp in locazione.
Limiti: Vietato il superamento degli indici fondiari e del rapporto di copertura di più del 50%, nonché il superamento di 4 metri dell’altezza massima.
Esclusioni: Gli immobili situati in centri storici e nuclei urbani di antica formazione non possono usufruire degli ampliamenti sulla volumetria esistente. Escluse le aree sottoposte a vincolo di inedificabilità, edifici di particolare rilievo storico e architettonico, edifici realizzati in assenza di titolo o in totale difformità, anche condonati. I Comuni possono procedere ad altre esclusioni o limitazioni.
Housing sociale: La riqualificazione con aumento volumetrico delle zone Erp deve essere subordinata alla realizzazione di alloggi aggiuntivi.
via: www.rinopruiti.it
 
Di prunas (del 27/05/2009 @ 14:26:50, in Lombardia, linkato 417 volte)

Roberto Formigoni Governatore della Lombardia, leader di Comunione e LiberazioneMilano, 27 maggio 2009 – Il piano casa di Formigoni al momento è solo un altro spot elettorale di Pdl e Lega Nord. Il piano sarà infatti approvato forse solo in giunta e sbandierato in questi ultimi giorni di campagna elettorale. Nessuna commissione consiliare sarà infatti convocata prima della metà di giugno e questo smentisce quanto detto ai giornali dall’assessore Boni, cioè la rapida approvazione del provvedimento.

Sarà uno spot, appunto, ma a luglio potrebbe diventare una colata di cemento senza precedenti in Lombardia.

La sostanza del piano ‘cemento’ comunque non cambierà e prevede che si possano ampliare edifici nei centri storici, che gli interventi di aumento delle volumetrie potranno interessare anche capannoni e centri commerciali e che il tutto potrà essere fatto anche nelle aree protette.

Quindi, tranne che sulle guglie del Duomo, si potrà ampliare e costruire dappertutto!

 
Di prunas (del 19/03/2009 @ 22:03:36, in Lombardia, linkato 394 volte)

Corsi di tango a mezzanotte, gare di bocce, proiezione di film all'aperto e incontri di buon vicinato in strada. La riappropriazione degli spazi pubblici diventa una ricetta anti-ronda, un'arma che i consiglieri regionali Pippo Civati (Pd) e Carlo Monguzzi (Verdi) vogliono usare per scoraggiare i reati nei centri lombardi, riportando sicurezza nelle citta'.

La proposta e' contenuta in un progetto di legge le cui linee guida sono state illustrate oggi. Il testo, che punta a raccogliere il consenso dei vari schieramenti dell'aula lombarda, sara' elaborato in modo partecipativo coinvolgendo associazioni come l'Arci, e introduce finanziamenti a Comuni e Consigli di zona per sostenere iniziative efficaci di aggregazione e promozione sociale.

''Con questo progetto di legge - ha detto Carlo Monguzzi - vogliamo fare in modo che il cittadino si occupi esso stesso della sicurezza, non delegando questo compito solo alla polizia o tantomeno ad organi di polizia parallela come sono le ronde che non hanno alcuna utilita'''.

Il consigliere Pd, Giuseppe Civati ha aggiunto: ''non facciamo finta che il problema della sicurezza non esista, ma lo affrontiamo - ha precisato- in modo piu' vasto coinvolgendo i cittadini e attribuendo un ruolo attivo a Comuni e Cdz nella promozione di iniziative di presidio del territorio e anche di integrazione con gli stranieri''.

via: www.rinopruiti.it

 
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