Oggi in una riunione di un piano di zona dell'est milanese sulle nuove povertà è stato comunicato che la Regione Lombardia per il biennio entrante ha dimezzato i fondi a tutti i piani di zona. Per chi non è dentro alla questione spiego che i piani di zona sono delle associazioni di comuni, obbligatori per legge, a cui viene delegato il compito di gestire le problematiche sociali in maniera sovracomunale come: la disabilità, la malattia mentale, parte delle problematiche legate ai minori come l'affido, la questione della casa, dell'assistenza agli anziani e così via...
Da quanto si è capito, a differenza dello scorso biennio, dove si era potuto investire sulle nuove povertà (che vuol dire disoccupati a causa della crisi o di situazioni familiare problematiche, anziani non in grado di mantenersi con la propria pensione, donne sole o madri single...) circa 800.000 euro, adesso verranno stanziati circa 400.000 euro... la metà!
Roberto Formigoni, sempre meno uno di noi !
fonte Kuda Blog http://www.kuda.tk/
"Sul lavoro è assolutamente professionale". Lo assicura Elisabetta Polizzi, direttrice del reparto igiene orale e prevenzione del San Raffale di Milano (reparto in cui è stato ricoverato il premier Silvio Berlusconi dopo l'attentato subito in piazza Duomo) con il quale collabora Nicole Minetti l'igienista dentale, nonché ex ballerina di due programmi tv di Italia 1 candidata tra le prime otto nel listino del Pdl in Lombardia, quindi quasi sicuramente sarà eletta Consigliere Regionale.
Faccio i miei auguri alla "collega candidata" per il Consiglio regionale della Lombardia, anche se lei a differenza di me, non dovrà cercarsi ne voti ne preferenze, temo anche che lei abbia qualcosa in più che a me decisamente manca... voi che ne dite?
Rino Pruiti
www.rinopruiti.it
Una class action indetta da Codacons contro lo smog, perché in Lombardia e specialmente a Milano si può morire a causa dell’inquinamento dell’aria, con buona pace dell’ecopass. L’azione avviene dopo la presentazione di uno studio il POEMI -Pollution and emergencies in Milan- che evidenzia come l’inquinamento da polveri sottili e altri agenti inquinanti possa inficiare la salute dei cittadini. La ricerca, finanziata dal Comune di Milano, è stata condotta per due anni e sono stati analizzati i ricoveri nei Pronto Soccorso, per malattie imputabili all’inquinamento, in cinque ospedali Milanesi: San Carlo, Policlinico, Fatebenefratelli, Niguarda e San Paolo. In 24 mesi sono stati analizzati 53.514 casi che accusavano dalla tosse all’asma,bronchiti, polmoniti, attacchi di cuore e ictus causati dallo smog.
Questa volta lo studio non fa previsioni, ma analizza caso per caso i pazienti e le loro cartelle cliniche e spiega che la causa che scatena le loro patologie è proprio lo smog, tanti che si arriva a una media giornaliera di 73 ricoveri.
Spiega Marco Maria Donzelli avvocato del Codacons:
Sono tutti questi dati a rendere possibile un’azione risarcitoria contro chi avrebbe il dovere di tutelare la salute dei cittadini, ma non lo fa o non lo fa abbastanza. A pagare sono in primo luogo anziani e bambini.
La Procura, perciò, ha deciso di aprire un indagine e ha inviato un avviso di garanzia al Governatore della Regione Roberto Formigoni, al Sindaco Letizia Moratti e al presidente della Provincia Guido Podestà. Si difende Formigoni e dice:
Se ci fosse giustizia in Italia dovrebbero arrivare avvisi di garanzia a tutti i presidenti di Regione, di Provincia e ai sindaci.
Il Governatore si riferisce a uno studio più completo del CNR che ha messo in evidenza come in 13 città italiane si superino dal 2005 i livelli consentiti di PM10.
Le città in questione sono: Torino, Genova, Milano, Trieste, Padova, Venezia, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania, Palermo ogetto, tra l’altro di una battaglia legale, iniziata nel 2007 proprio dal Codacons che presentà un esposto in 11 delle 13 città in questione; esposto che fu poi non accettato. Dopo lo studio commissionato dal Comune di Milano, Codacons è ritonata all’attacco è questa volta la Procura ha deciso che si poteva aprire un inchiesta.
Ovviamente Codacons spinge perché vi siano indagini anche nelle altre 12 città.
La class action avviata ieri ha come punto di riferimento il blog del presidente Codacons Carlo Rienzi dove è possibile lasciare la propria adesione.
Via | Codacons
L'avviso di garanzia arrivato a Formigoni, Moratti e Podesta', (clicca QUI link) e' la dimostrazione che negli anni in Lombardia non sono state prese misure efficaci per combattere l'inquinamento dell'aria, rodurre il traffico privato e tutelare la salute dei cittadini. L'oggetto della denuncia riguarda in particolare Milano dove l'Amministrazione ha sprecato l'occasione di dimostrarsi virtuosa in materia antismog, facendo retromarcia sui provvedimenti da poco avviati: ecopass, corsie preferenziali per i mezzi pubblici, pedonalizzazioni, piste ciclabili.
Questo immobilismo deleterio caratterizza la gestione della mobilita' regionale e di tutte le Amministrazioni di centrodestra; anche quelle, come Milano, che dopo aver dato segnali positivi e interessanti sembrano continuare a subire i diktat delle lobby dei commercianti e il peso del "partito dell'auto".
Questi avvisi di garanzia significano che, in materia di smog e traffico, anche a Milano c'e' un giudice: e ora il cittadino sa che l'amministratore locale puo' essere chiamato finalmente a rispondere se non agisce per ottenere il rispetto dei parametri di legge.
La Regione Lombardia ha dato avvio al famigerato Piano Casa, (clicca QUI link) con l’approvazione della legge regionale 13/2009, che consente interventi di edilizia anche nei parchi e nelle aree protette. Le conseguenze saranno disastrose per l’ambiente e per la tutela del patrimonio culturale ed artistico, perchè terreni fertili e costruzioni storiche sono a rischio per gli aumenti di cubatura concessi dalla nuova legge. A ciò si aggiunge la diminuzione dei soprintendenti, dei mezzi a disposizione ed un ritardo nella pubblicazione del Codice dei Beni Culturali, che permette un giudizio solo a lavori conclusi. Viene quindi meno il potere di intervenire a bloccare i lavori nelle aree protette, avviati grazie a licenze comunali.
Perchè il nostro patrimonio culturale ed ambientale non sparisca sotto la logica del mattone e del cemento, Fai, Italianostra, Legambiente, WWf e Lipu hanno chiesto il blocco del Piano Casa della regione Lombardia, soprattutto riguardo alla norma che permette ampliamenti fino al 20% nei centri storici e nei parchi.
I palazzinari - ovviamente - festeggiano l’approvazione del Piano Casa, e vi danno il benvenuto nell’era in cui sarà possibile vedere ville spuntare nei parchi pubblici e dependances private dai palazzi storici, con la Lombardia a fare da apripista.
PIANO CASA LOMBARDIA IN SINTESI
(p)Link
Storico
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Milano, 27 maggio 2009 – Il piano casa di Formigoni al momento è solo un altro spot elettorale di Pdl e Lega Nord. Il piano sarà infatti approvato forse solo in giunta e sbandierato in questi ultimi giorni di campagna elettorale. Nessuna commissione consiliare sarà infatti convocata prima della metà di giugno e questo smentisce quanto detto ai giornali dall’assessore Boni, cioè la rapida approvazione del provvedimento.
Corsi di tango a mezzanotte, gare di bocce, proiezione di film all'aperto e incontri di buon vicinato in strada. La riappropriazione degli spazi pubblici diventa una ricetta anti-ronda, un'arma che i consiglieri regionali Pippo Civati (Pd) e Carlo Monguzzi (Verdi) vogliono usare per scoraggiare i reati nei centri lombardi, riportando sicurezza nelle citta'.
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