Milano, 24 giugno 2009 - L’assessore al comune di Milano Cadeo non perde tempo nel rivendicare ciò di cui realmente e urgentemente ha bisogno Milano e rappresenta bene quali siano gli interessi del centrodestra che ha vinto anche in Provincia con Podestà: non la risoluzione dei problemi dei milanesi che fanno fatica ad arrivare a fine mese, non i trasporti che vanno potenziati e resi più efficienti, anche nell’hinterland.
Niente di tutto questo ma un nuovo inceneritore, non in un’area idonea, ma a sud, nel bel mezzo del Parco agricolo, l’unico polmone verde milanese ancora risparmiato dal cemento.
Ricordiamo a Cadeo che per fare un inceneritore nel Parco sud dovrà passare sopra a un consistente numero di milanesi che peraltro in città hanno in maggioranza bocciato Podestà.
Noi saremo tra quelli.
Carlo Monguzzi, Consigliere regionale dei Verdi
Sono stato l’unico candidato che ha detto chiaramente che non ci sarebbero stati apparentamenti prima che si votasse al primo turno. E ancora una volta ho colto nel segno, perché è ormai chiaro che a poche ore dal termine non ci saranno apparentamenti per il ballottaggio. Guido Podestà invece ha smentito di aver chiesto apparentamenti, poi li ha chiesti e viene smentito nuovamente dai fatti, come è successo per l’Udc. Proprio con l’Udc ieri c’è stato un confronto sereno e disteso su alcuni temi strategici come la città metropolitana, la famiglia e ci siamo riservati anche di discutere gli assetti di giunta.
In ogni caso ci rivedremo dopo lunedì e parleremo alla luce del sole sia ai dirigenti di partito che agli elettori dell’Udc per sottolineare il nostro impegno a favore di temi quali appunto la famiglia e la città metropolitana.
Trovo positiva anche l’apertura che c’è stata da parte del Prc e degli altri partiti che hanno sostenuto il candidato Massimo Gatti, il quale ha detto che non contribuirà a far vincere la destra.
In questo modo si riporta su un ambito naturale il confronto che si potrà sviluppare ulteriormente dando garanzie sulle tematiche ambientali a partire dalla tutela del Parco Agricolo Sud Milano e dicendo che c’è un terreno comune di lavoro e confronto.
Ma mi rivolgo anche agli elettori delle liste più piccole, i quali hanno già scelto di non volere lo stesso colore in Comune, Provincia e Regione. Io per loro rappresento il pluralismo che loro hanno già dimostrato di volere.
A poco più di una settimana dal ballottaggio quindi sento una grande motivazione e sono sicuro che qui ci sono tutte le condizioni per riconfermare la mia amministrazione.
Filippo Penati
CESANO BOSCONE - Nell'articolo pubblicato da GiornaleLibero.com il 28 febbraio 2009, dal titolo "Ndrangheta, la dda: affari coi politici a Buccinasco e Cesano Boscone", una frase riferiva che "un consigliere dei Verdi attualmente in carica a Cesano Boscone comparirebbe da anni tra gli indagati della Dia di Milano, come 'socio occulto' di un costruttore di una famiglia che intratterrebbe rapporti con il gruppo dei Sergi, Barbaro e Papalia della 'ndrangheta calabrese, e dei Fidanzati, Crollo e Ciulla della mafia siciliana".
Da più approfonditi accertamenti presso gli uffici giudiziari, la notizia da noi pubblicata è da ritenersi totalmente priva di fondamento: per cui ci scusiamo formalmente per l'increscioso equivoco nei confronti dell'interessato. Il nome del consigliere dei Verdi da noi richiamato nell'articolo è presente per errore nella relazione della Dda messa a disposizione di GiornaleLibero.com per redigere l'articolo in questione.
via: www.giornalelibero.com
Il centro-sinistra che governa la Provincia di Milano è stato "costretto" a ritirare il PTCP, in pratica una sorta di piano regolatore provinciale. A due mesi dalle elezioni provinciali diventa l’elemento distintivo tra destra e sinistra. Per il centrosinistra, e per i Verdi in particolare, il miglioramento della qualità della vita, della mobilità e la conservazione dell’ambiente e del paesaggio sono obiettivi prioritari e non subordinabili alle esigenze dei cementificatori.
L’assessore al territorio Pietro Mezzi e i tecnici della Provincia hanno lavorato per due anni e mezzo, elaborando un piano di altissimo livello. Il centrodestra ha presentato 2mila emendamenti, chiedendo di mettere in discussione anche quelli non tecnicamente accoglibili. Poi ha chiesto il voto segreto su ogni singolo emendamento, con lo scopo di dilatare i tempi all’ infinito. Purtroppo il regolamento del Consiglio provinciale non permette di fare altrimenti se qualcuno lo richiede.
A questo punto il ritiro del Piano è diventato necessario.
Bisogna però che gli elettori sappiano che il centrodestra non sa neppure dove stia di casa la spesso sbandierata concretezza lombarda.
Da parte nostra sosteniamo Penati che, se rieletto, si è impegnato a portare in aula il PTCP come primo provvedimento.
E' bene che i Cittadini sappiano e si rendano conto che, alle provinciali di Milano, chi vota per il centro-destra vota automaticamente per la cementificazione del territorio, oramai abbiamo la prova provata!
Nel 2004, tra le prime in Italia, la Provincia di Milano ha iniziato un'azione concreta per la tutela dei diritti degli animali istituendo un apposito Ufficio. Cinque anni di lavoro che hanno cambiato la realtà degli animali, con nuove strutture, nuovi organismi, informazione e assistenza ai cittadini e agli enti locali. Cinque anni per contribuire a una battaglia culturale per costruire un rapporto equilibrato tra uomo e animali.
SABATO 21 MARZO ORE 9.30
SALA AFFRESCHI, PALAZZO ISIMBARDI CORSO MONFORTE 35, MILANO
IL PRESENTE E IL FUTURO DEGLI ANIMALI IN PROVINCIA DI MILANO
ORE 11.30 PREMIAZIONE DELLE CITTÀ AMICHE DEGLI ANIMALI
Intervengono:
Pietro Mezzi, assessore al Territorio e Diritti degli animali della Provincia di Milano
Edgar Meyer, referente dell'Ufficio Diritti degli animali della Provincia di Milano
Roberto Marchesini, direttore della Scuola di Interazione Uomo Animale
Verrà proiettato il film "Quattro zampe in provincia"
Pietro Mezzi
Assessore alla politica del Territorio e Parchi, Agenda 21, Mobilità ciclabile, Diritti degli animali - viale Piceno 60 - 20129 Milano Tel: 3351377631
ROZZANO - "Tra tre anni la produzione di rifiuti crescerà di 607mila tonnellate". E' fondata su questa certezza la fretta dell'assessore al Verde del Comune di Milano, Maurizio Cadeo, che vuole avviare "in tempi brevi" l'iter burocratico per costruire un termovalorizzatore. Ci vorrebbero tre anni. La struttura sarebbe realizzata nel Parco Agricolo Sud Milano, "o all'interno del Comune di Milano - spiega Cadeo - o nell'hinterland adiacente". Nella zona, però, i sindaci hanno già posto il veto. E sperano che la Provincia si accordi in tempi stretti - quelli che richiede appunto Cadeo - coi Comuni del nord Milano disposti a ospitare un termovalorizzatore.
"Il Comune di Milano - dichiara il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati - insiste per bocca del presidente di Amsa, Sergio Galimberti, a voler realizzare un nuovo termovalorizzatore con una capacità di smaltimento rifiuti pari a 400mila tonnellate nel sud milanese. Forza Italia e Alleanza nazionale vogliono le mani libere per consentire al Comune di Milano di realizzare un inceneritore nel Parco e rendere edificabile una quantità ingente di aree oggi destinate a parco: mi assumo l'impegno con i milanesi che uno dei primi atti che farò se verrò rieletto sarà quello di approvare la delibera del Piano di coordinamento provinciale che assicurerà uno sviluppo ordinato del territorio".
I lavori del Ptcp sono infatti al palo, a fronte del gran numero di emendamenti presentati dal centrodestra. "Il mio impegno - spiega Penati - è quello di contrastare la scelta di realizzare un termovalorizzatore nel Parco sud anche cercando di battere l'ostruzionismo in Consiglio provinciale sulla discussione del Ptcp. L'amministrazione provinciale che presiedo è l'unica vera protezione, in questo momento, a tutela delle aree del Parco Sud".
"La destra non si smentisce - afferma Pietro Mezzi, assessore al Territorio della Provincia di Milano - A Roma, in Regione, a Milano, in provincia di Milano, che stia al governo o all'opposizione, il partito del mattone rappresentato da FI, AN Lega non perde il vizio di cementificare il territorio. A Roma ci pensa Berlusconi a sfregiare il Paese regalando milioni di nuovi metri cubi di cemento; in Regione è l'assessore leghista Boni a consentire ancora il sacco del territorio rimandando di un anno il termine per l'approvazione dei Pgt comunali; a Milano l'assessore Masseroli e la giunta Moratti pensano a milioni di metri cubi per 700 mila nuovi abitanti.
In Provincia di Milano, invece - afferma l'assessore Mezzi - dove il centrodestra sta all'opposizione, i partiti di Berlusconi, Fini e Bossi vogliono bloccare il Piano territoriale del centrosinistra che, al contrario di quanto succede a Roma, in Regione e a Milano, punta a meno cemento e più verde. E che proprio per questo subirà l'ostruzionismo della destra in aula".
Un ostruzionismo, visti i regolamenti del Consiglio Provinciale, molto forte (ieri sono stati depositati 1.900 emendamenti), che rischia di minare l'esito finale del Piano, cioè l'approvazione della delibera di adozione.
"Il Piano territoriale messo a punto - continua l'assessore Mezzi - inverte la tendenza al consumo di suolo in una delle zone più densamente urbanizzate d'Italia, restituisce ambiente con la Dorsale Verde Nord Milano, prevede l'ampliamento dei Parchi, indica come costruire in futuro: sul patrimonio esistente, nelle aree dismesse, nei centri urbani dotati di servizi, soprattutto del trasporto pubblico.
È un Piano territoriale verde - conclude Mezzi - un colore indigesto per la destra del cemento e del mattone".
Pietro Mezzi
Assessore alla politica del Territorio e Parchi, Agenda 21, Mobilità ciclabile, Diritti degli animali
Viale Piceno 60 - 20129 Milano - Tel. 335-1377631
Subito dopo il Comune, l'Ente pubblico più vicino ai Cittadini è la Provincia. La Provincia di Milano ha approvato il suo bilancio stanziando una somma molto consistente per tamponare gli effetti della crisi economica. "Il dato principale che caratterizza tutta la manovra - afferma l'assessore provinciale dei Verdi Pietro Mezzi - risiede nello stanziamento di 25 milioni di euro per il sostegno alle famiglie in difficoltà per via della crisi economica.
I suoi effetti si stanno manifestando con sempre maggiore e preoccupante aggressività e la scelta di incanalare una parte così consistente del bilancio provinciale in questa direzione sta a dimostrare l'impegno dell'ente per essere vicino molto concretamente ai cittadini in un momento così difficile".
[dal Blog Giornalelibero.com] "Un brutto esempio di governo del territorio", nonché "l'esito di una pessima gestione, sia politica sia tecnica". Non è andato leggero l'assessore ai Parchi della Provincia di Milano, Pietro Mezzi, nel definire durante l'ultima assemblea dei Verdi l'approvazione della variante ai confini del Parco Agricolo Sud Milano, votata a maggioranza dai sindaci dei 61 Comuni che ne fanno parte venerdì scorso, a Rozzano. Ma l'assessore Mezzi non ce l'ha con loro...
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Pruiti: "che i Verdi escano dalle Giunte, no ad alleanze pericolose in provincia di Milano". L'ultimo attentato al territorio e all'ambiente in Provincia di Milano è del 19 dicembre 2008, infatti, è stata approvata, dall'Assemblea dei Sindaci riunitasi a Rozzano, la delibera di variante al piano territoriale del Parco agricolo sud milano proposta dal direttivo del Parco con il voto contrario dei Verdi e PRC. In pratica una modifica ai confini del verde che determina, di fatto, la possibilità per tutti i Comuni del parco (61) di costruire dove prima non era permesso.
Il documento è stata votato dai quarantadue sindaci presenti su sessantuno che fanno parte dell'assemblea. Hanno espresso voto contrario i sindaci di Pieve Emanuele, Opera, Cisliano e Pioltello, FAVOREVOLI TUTTI GLI ALTRI, sia i presenti che gli assenti.
La maggioranza dei Comuni del parco sud è di centro-sinistra con sindaci del Partito Democratico. Anche la Provincia di Milano è guidata dal centro-sinistra e il Presidente Penati è l'eponente più autorevole del Pd in Lombardia, del Pd anche l'Assessora all'ambiente e Presidente del Parco Agricolo Sud MI Bruna Brembilla.
La vicenda del Parco Agricolo Sud Milano non è che l'ultima aggressione al territorio portata avanti in Provincia di Milano. Ricordo il via libera di ANAS alla variante per Malpensa e il nulla osta per nuovi inutili cancro-valorizzatori (Sesto San Giovanni, Abbiategrasso etc.) nel piano provinciale dei rifiuti imposto da Regione Lombardia e Comune di Milano.
La situazione è grave! A giugno ci saranno le elezioni provinciali e comunali (un centinaio di Comuni) nel milanese.
Possono i Verdi continuare ad appoggiare e sostenere la responsabilità di governo di Giunte piddine che vanno avanti nella direzione sbagliata?
Io penso che sia arrivato il momento di dire basta!
Chiedo al mio partito di mettere in discussione tutte le alleanze in essere nei Comuni e, soprattutto, i futuri accordi elettorali con il Pd in Provincia di Milano, la dove le posizioni saranno in contrasto con la difesa del territorio, l'ambiente e la tutela del Parco Agricolo Sud Milano... senza se e senza ma!
I Verdi hanno una vocazione maggioritaria, governiamo ovunque con spirito costruttivo, con coerenza e fedeltà alle coalizioni, senza pregiudizi ideologici, però siamo utili ai Cittadini solo se riusciamo a condizionare positivamente le scelte territoriali, se riusciamo ad impedire lo scempio del territorio, se siamo protagonisti di uno sviluppo sostenibile che cerca di cogniugare l'ecologia con la promozione sociale e l'affermazione dei diritti di cittadinanza, altrimenti non serviamo a niente...
fonte: www.rinopruiti.it
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